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“Assurdo, sembra di essere tornati ai tempi del Covid”, “Pure la carta igienica è finita!”, “Quando ci saranno i rifornimenti?”. Le voci incredule risuonano tra gli scaffali vuoti e semivuoti stamattina in una catena della grande distribuzione a Fuorigrotta come a Bagnoli, passando per la zona Collinare. Il coro è unanime: scaffali vuoti e la preoccupazione che avanza.

I carrelli piangono e i banchi dell’ortofrutta sono vuoti come non mai, completamente lindi. Introvabili patate, zucchine, carote, broccoli, finocchi, pomodori, uova, mele e il resto della frutta. Resiste qualche scatolame, mentre le bottiglie di latte fresco si contano sulle dita di una mano e al banco macelleria non sono rimasti che hamburger e carne macinata. Altri scaffali del fresco sono coperti da teloni per evitare l’effetto desolazione. La sensazione è questa tra gli anziani e le signore che tentano di fare la spesa in questo lunedì nero, segnato dalla protesta degli autotrasportatori iniziata stanotte alle ore 3:00 circa sulla A1 Milano-Napoli, con la chiusura temporanea del nodo con la A30 Caserta-Salerno, e giunta perfino al porto commerciale di Napoli, dove alcuni Tir hanno bloccato il varco Bausan creando disagi al traffico anche sull’A1, in particolare nell’area di accesso alla città.

Una crisi destinata a travolgere tutta la Campania e le sue province. ​Perfino gli scaffali dei tovaglioli e della carta igienica soffrono la mancanza di rifornimenti, mentre i consumatori commentano increduli la situazione inattesa e qualcuno ricorda i tempi bui del Covid, in cui era diventata un’impresa fare perfino la spesa quotidiana. È più di un campanello d’allarme per i titolari delle attività commerciali. Un operatore del supermercato fa il punto vicino al banco del fresco dove mancano latte, burro e yogurt: uno sguardo agli scaffali vuoti, un altro rivolto al cellulare in attesa di notizie sul blocco dei Tir che impediscono i rifornimenti.
​È la protesta contro il caro-gasolio e il caro vita in generale che è destinata ad esplodere: mentre aumentano i chilometri di coda sulle autostrade, parallelamente metri di scaffali restano vuoti e privi di merce. Stessa situazione negli altri ipermercati e in diversi punti della città; perfino i banchi dei mercati rionali soffrono la carenza di prodotti.