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Il campionato che sembrava chiuso si riapre clamorosamente. L’ultima giornata di Serie A cambia gli equilibri e restituisce incertezza a una corsa scudetto che, fino a poche settimane fa, sembrava indirizzata in maniera definitiva. L’Inter frena ancora e conferma un momento complicato: il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina rappresenta il quarto risultato consecutivo senza vittorie tra campionato e coppa. Un dato che pesa, soprattutto se confrontato con il recente passato: appena tre settimane fa i nerazzurri volavano a +14, oggi il vantaggio è ridotto a +7 sul Napoli e +6 sul Milan.

La squadra di Chivu appare in difficoltà, soprattutto quando il livello dell’avversario si alza. Le gare contro Fiorentina, Atalanta e Milan hanno evidenziato limiti nella gestione dei momenti chiave e una certa fragilità mentale, acuita dalle assenze – su tutte quella di Lautaro Martinez. Il pareggio di Firenze è emblematico: una partita in cui la Fiorentina ha fatto di più, creando occasioni e mettendo in difficoltà i nerazzurri, salvati anche da interventi decisivi del proprio portiere. L’Inter resta capolista, ma la sensazione è che la sicurezza delle settimane precedenti abbia lasciato spazio a dubbi e pressione.

Chi approfitta del rallentamento è il Napoli, che espugna Cagliari con il minimo sforzo ma con la massima concretezza. Decide il gol lampo di McTominay dopo poco più di un minuto: una rete che indirizza la gara e consente agli azzurri di gestire il vantaggio fino al termine. Non una prestazione brillante, ma una vittoria pesantissima. La squadra di Conte dimostra ancora una volta solidità e capacità di portare a casa risultati anche nelle partite sporche. E soprattutto resta agganciata alla vetta, accorciando il distacco e mantenendo viva la corsa al titolo. Il Milan, dal canto suo, torna alla vittoria e si porta a -6 dalla vetta.

La nuova classifica racconta una storia diversa: Inter prima, Milan secondo a -6, Napoli terzo a -7. Un margine ancora importante per i nerazzurri, ma non più rassicurante come qualche settimana fa. E soprattutto, il calendario offre subito due snodi cruciali: alla ripresa, dopo la sosta, andranno in scena Napoli-Milan e Inter-Roma. Due partite che possono cambiare tutto, accorciare ulteriormente la classifica o rilanciare definitivamente la fuga nerazzurra.

La sensazione è chiara: la lotta scudetto è tutt’altro che chiusa. L’Inter resta favorita, ma deve ritrovare certezze e risultati. Napoli e Milan, invece, devono credere nella rimonta e sfruttare ogni passo falso. Sembrava impossibile, poi è diventata un’impresa. Ora resta difficile, ma non più irrealizzabile. Con otto giornate ancora da giocare, la Serie A si prepara a vivere un finale intenso, incerto e carico di emozioni. Perché, come spesso accade, è proprio sul rettilineo finale che si decide tutto.