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La tessera del mosaico più preziosa è stata piazzata, il sogno di una vita che è stato realizzato nell’evento più importante e seguito del mondo, l’Half Time Show del Super Bowl 2026.

Il quarto d’ora che colleziona numeri incredibili, che ha costi altissimi per chi vuole inserire la pubblicità del proprio marchio e che quest’anno è diventato teatro di scontro politico per la presenza di Bad Bunny, rapper, cantautore, produttore discografico, wrestler e attore portoricano, fresco di Grammy per l’album dell’anno.

Uno show completamente latino-americano che passerà alla storia proprio per questo e nel quale c’era anche un pizzico di Italia, o meglio di Campania.

Il volto è quello di Antonio Spinelli, 26enne partito da Mugnano per percorrere la sua strada che, attraverso grandi sacrifici, lo ha portato a collaborare con cantanti di livello internazionale, Ed Sheeran, Risalìa, Dua Lipa e Beyoncè, fino ad arrivare a quello che è al top al momento, Bad Bunny appunto

Ma non era il solo. In questo grande show, che ha visto la presenza di Lady Gaga e Ricky Martin insieme a Bad Bunny, c’era anche un altro rappresentante italiano, quel Luca Cilluffo partito da Ceriano Laghetto per arrivare a Los Angelis.

Per entrambi una valigia piena di sogni, per entrambi la consacrazioni nell’evento più importante dell’anno in America e tra i più visti al mondo.