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 “Sette colpi di pistola non fermeranno il mio coraggio. Non abbasserò la testa. Ho scelto di stare dalla parte dello Stato e ora chiedo allo Stato di stare dalla mia parte“. Così Maria De Rosa, proprietaria dell’asilo privato di Acerra (Napoli) contro il quale, nella notte tra giovedì e venerdì, sono stati esplosi sette colpi di arma da fuoco, uno dei quali ha oltrepassato la finestra di un’abitazione sovrastante la struttura.
De Rosa, ex assessore comunale dimessasi nel 2023 a seguito dell’arresto del marito per vicende legate ad usura, ha sottolineato di aver denunciato, ad agosto dello scorso anno, un tentativo di estorsione da parte di alcune persone legate ad ambienti criminali del territorio. “Oggi quei sette colpi di pistola – sottolinea in una nota – sembrano voler lanciare un messaggio preciso: ricordarmi che la criminalità è ancora presente, che può colpire, che può cercare di farmi paura. Sette colpi che hanno ferito profondamente la mia serenità, ma che non riusciranno a spezzare la mia dignità e il mio coraggio”. L’imprenditrice spiega di aver denunciato il tentativo di estorsione perché non poteva “accettare che qualcuno pretendesse di impormi la paura come regola di vita”, e di aver collaborato con la magistratura affrontando “ogni passaggio con la consapevolezza dei rischi, ma anche con la convinzione di aver fatto la scelta giusta”.
De Rosa, inoltre, afferma che non spetta a lei stabilire chi ha sparato contro una delle sue tre strutture dedicate all’infanzia, in quanto saranno “gli investigatori e la magistratura ad accertarlo”, aggiungendo di aver paura per i propri figli e la propria famiglia, ma sottolinea anche che “guardando i miei bambini negli occhi, trovo la forza di non arrendermi”. “Voglio insegnare loro che essere persone oneste ha un valore”, conclude lanciando un appello alle Istituzioni a non lasciarla “sola”, ed invitando i cittadini a non perdere la fiducia nella giustizia. “Denunciate – esorta – Non lasciate che il silenzio diventi la forza di chi vi minaccia”.