Al Politeama di Napoli è tornata la rassegna “Sul palcoscenico insieme”, pronta a trasformare il rapporto tra pubblico e attori. Venerdì 5 e sabato 6 dicembre, alle 20.30, lo spazio di Via Monte di Dio 80 ha ospitato “Ego”, un’esperienza scenica in cui gli spettatori hanno seguito lo spettacolo seduti direttamente sul palcoscenico, immersi nell’azione teatrale.
I biglietti sono stati disponibili al botteghino dell’Augusteo e al Politeama a partire da un’ora prima dell’inizio, compatibilmente con la disponibilità dei posti. La vendita online è stata attiva su Bigliettoveloce.
Una ricerca teatrale sull’identità
Il nuovo lavoro di Maria Avolio, che ha firmato testo e regia, ha portato in scena una riflessione sul concetto di egocentrismo, inteso come motore primordiale dell’essere umano. Accanto a lei hanno recitato Lorenzo Stingone e Francesco Maria Punzo, autore dei testi insieme alla regista. La supervisione di Luciano Melchionna ha accompagnato un percorso costruito per indagare ciò che spinge l’individuo a proteggere, mostrare o mascherare il proprio io.
Lo spettacolo ha interrogato il pubblico attraverso una drammaturgia che, come spiegato dagli autori, ha voluto mettere in luce “l’impulso animale e umano che guida ogni gesto, tra desiderio di emergere e necessità di nascondersi”.
Il palcoscenico come rifugio e prigione
La scena si è trasformata in uno spazio sospeso, al tempo stesso riparo e limite. Gli interpreti hanno agito indossando maschere e costumi che hanno reso l’Ego un abito, una sorta di seconda pelle capace di offrire conforto ma anche di generare smarrimento. In questa dimensione ravvicinata, il pubblico ha osservato da pochi passi la tensione tra identità autentica e identità costruita.



















