“Papa Leone riannoda un filo interrotto nel 2020, quando era prevista la visita di Papa Francesco sospesa a causa della pandemia”. Così il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, a margine della conferenza stampa per illustrare la visita del Pontefice in programma il 23 maggio in città, alla vigilia dell’anniversario dell’enciclica Laudato sì (24 maggio 2015), “ed è questa la caratteristica che distingue questa visita da quella a Napoli e Pompei dei giorni scorsi”, ha sottolineato Di Donna.
“Una visita legata ad un documento sulla cura del creato, della casa comune – ha spiegato – che non è un documento ecologista, ma è un documento sulla dottrina sociale della chiesa. E viene in una terra, come sappiamo, segnata da ferite sotto questo aspetto, nella cosiddetta Terra dei fuochi, dove incontrerà non i cittadini di una singola città, ma quelli di 90 comuni dell’area tra Napoli e Caserta. Quindi sarà una visita simbolo, ed Acerra sarà il simbolo di tutte le terre ferite del nostro territorio”. A Leone, ha annunciato il presule, “chiederò di dire una parola di speranza”.
Viene qui – ha chiarito il vescovo – a scuotere le coscienze degli uomini e delle donne, delle istituzioni, dei cittadini, dei comitati. Viene ad incoraggiare quelli che già si impegnano, e sono tanti grazie a Dio, però anche a invitare a fare ancora, perché molto rimane ancora da fare”.
Da Di Donna i ringraziamenti al prefetto di Napoli, Michele di Bari, per l’attenzione sulle questioni che riguardano i comuni che ricadono nella Terra de Fuochi e “per tutto lo sforzo che ogni giorno compie”.
“Una visita legata ad un documento sulla cura del creato, della casa comune – ha spiegato – che non è un documento ecologista, ma è un documento sulla dottrina sociale della chiesa. E viene in una terra, come sappiamo, segnata da ferite sotto questo aspetto, nella cosiddetta Terra dei fuochi, dove incontrerà non i cittadini di una singola città, ma quelli di 90 comuni dell’area tra Napoli e Caserta. Quindi sarà una visita simbolo, ed Acerra sarà il simbolo di tutte le terre ferite del nostro territorio”. A Leone, ha annunciato il presule, “chiederò di dire una parola di speranza”.
Viene qui – ha chiarito il vescovo – a scuotere le coscienze degli uomini e delle donne, delle istituzioni, dei cittadini, dei comitati. Viene ad incoraggiare quelli che già si impegnano, e sono tanti grazie a Dio, però anche a invitare a fare ancora, perché molto rimane ancora da fare”.
Da Di Donna i ringraziamenti al prefetto di Napoli, Michele di Bari, per l’attenzione sulle questioni che riguardano i comuni che ricadono nella Terra de Fuochi e “per tutto lo sforzo che ogni giorno compie”.
È stato illustrato oggi nella sala Biblioteca della diocesi di Acerra (Napoli), il programma della visita di Papa Leone XIV prevista il 23 maggio prossimo. Il pontefice raggiungerà la città in elicottero, che atterrerà nello stadio comunale “Arcoleo”, alle 8,45, dove sarà accolto dal vescovo Antonio Di Donna, dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e dal sindaco Tito d’Errico. Dopodiché Leone raggiungerà, in auto chiusa, il Duomo cittadino, attraversando via Metauro, via Basento, via Buozzi, corso Resistenza, corso Italia, via Calzolaio, via Verolino, e piazza Duomo. In cattedrale, alle 9 il Papa incontrerà i vescovi della Campania, i sacerdoti, i religiosi, e le famiglie che hanno avuto vittime o malati a causa dell’inquinamento ambientale. Nel Duomo il pontefice effettuerà un primo discorso dopo i saluti del vescovo.
Alle 10 il Santo Padre si trasferirà in piazza Calipari con la Papamobile, attraversando via Verolino, via Soriano, via san Francesco d’Assisi, corso Vittorio Emanuele II e via Madonnella.
In piazza, alla presenza dei sindaci di tutti i 90 comuni della Terra dei fuochi, Papa Francesco pregherà per la Terra dei fuochi con una preghiera da lui composta.
Il pontefice lascerà la piazza, alle 12 circa, per raggiungere in auto chiusa lo stadio Arcoleo, percorrendo il percorso dell’andata, dove lo attende l’elicottero per il rientro in Vaticano.
Alle 10 il Santo Padre si trasferirà in piazza Calipari con la Papamobile, attraversando via Verolino, via Soriano, via san Francesco d’Assisi, corso Vittorio Emanuele II e via Madonnella.
In piazza, alla presenza dei sindaci di tutti i 90 comuni della Terra dei fuochi, Papa Francesco pregherà per la Terra dei fuochi con una preghiera da lui composta.
Il pontefice lascerà la piazza, alle 12 circa, per raggiungere in auto chiusa lo stadio Arcoleo, percorrendo il percorso dell’andata, dove lo attende l’elicottero per il rientro in Vaticano.




















