Strappo nella maggioranza di centrodestra che governa Ischia Porto, comune capoluogo dell’isola verde, dove Ida De Maio ha rassegnato le dimissioni dalla carica di vice sindaco mentre i consiglieri comunali Pasquale Balestrieri ed Antonio Mazzella sono passati all’opposizione.
In un documento indirizzato al sindaco Enzo Ferrandino ed al prefetto di Napoli i tre, eletti nella coalizione che ha vinto le amministrative del 2022 e che circa due mesi fa avevano costituito in consiglio il gruppo di Fratelli d’Italia, spiegano che alla base della decisione c’è il mancato coinvolgimento nell’azione di governo cittadino nonostante ripetute richieste di partecipazione attiva al mandato amministrativo. Tra le motivazioni indicate compare una situazione definita di “immobilismo amministrativo” e di scarsa attenzione verso le emergenze del territorio. I consiglieri denunciano inoltre la presenza, nelle società partecipate comunali e nell’Evi (l’ente idrico di Ischia e Procida), di “dinamiche clientelari” e metodi gestionali ritenuti dannosi per i bilanci pubblici.
Secondo i firmatari, “tali criticità alimentano nell’opinione pubblica l’idea di una classe dirigente inadeguata e distante dai bisogni del territorio e per questi motivi ritengono venute meno le condizioni politiche per continuare a sostenere il sindaco Ferrandino e la maggioranza consiliare, annunciando un’attività di controllo politico più incisiva verso giunta e consiglio comunale”.
Alla scelta si associa Ida De Maio, che ratifica il documento e lascia contestualmente deleghe assessorili e funzione di vicesindaco. Nel testo finale i firmatari annunciano la volontà di costruire un nuovo progetto politico fondato su affidabilità, competenza e coerenza amministrativa
In un documento indirizzato al sindaco Enzo Ferrandino ed al prefetto di Napoli i tre, eletti nella coalizione che ha vinto le amministrative del 2022 e che circa due mesi fa avevano costituito in consiglio il gruppo di Fratelli d’Italia, spiegano che alla base della decisione c’è il mancato coinvolgimento nell’azione di governo cittadino nonostante ripetute richieste di partecipazione attiva al mandato amministrativo. Tra le motivazioni indicate compare una situazione definita di “immobilismo amministrativo” e di scarsa attenzione verso le emergenze del territorio. I consiglieri denunciano inoltre la presenza, nelle società partecipate comunali e nell’Evi (l’ente idrico di Ischia e Procida), di “dinamiche clientelari” e metodi gestionali ritenuti dannosi per i bilanci pubblici.
Secondo i firmatari, “tali criticità alimentano nell’opinione pubblica l’idea di una classe dirigente inadeguata e distante dai bisogni del territorio e per questi motivi ritengono venute meno le condizioni politiche per continuare a sostenere il sindaco Ferrandino e la maggioranza consiliare, annunciando un’attività di controllo politico più incisiva verso giunta e consiglio comunale”.
Alla scelta si associa Ida De Maio, che ratifica il documento e lascia contestualmente deleghe assessorili e funzione di vicesindaco. Nel testo finale i firmatari annunciano la volontà di costruire un nuovo progetto politico fondato su affidabilità, competenza e coerenza amministrativa

















