Il caso di infezione da virus influenzale A(H9N2) di origine animale (aviaria) a bassa patogenicità identificato in un uomo in Lombardia, è “il primo caso di influenza aviaria umano mai diagnosticato in Italia. E’ dunque il primo caso umano in assoluto in Italia, ma non desta particolare allarme essendo un caso isolato, importato e non autoctono e dovuto ad un ceppo molto meno aggressivo del più noto H5N1”. Lo afferma all’ANSA l’epidemiologo Gianni Rezza.
L’epidemiologo Rezza: “Caso lombardo è primo contagio umano da aviaria in Italia”
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