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“Quest’estate ha registrato numeri strabilianti. Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’Italia ha raggiunto i 276 milioni di presenze, 5,5 milioni in più dell’anno scorso. Cresce sia il dato dei turisti italiani che degli stranieri: prenotano di più e restano di più nel nostro Paese. C’è un indicatore molto importante, il tasso di saturazione Ota, che dà la misura delle prenotazioni di alloggi sulle più grandi piattaforme online di tutto il mondo: l’Italia sfiora il 62%, un dato che è aumentato del 14% rispetto all’anno scorso. Ma è in relazione agli altri Paesi che acquisisce ulteriore valore: siamo 17 punti sopra la Francia e 7 sopra la Spagna, considerato una delle nazioni più turistiche. La crescita di oltre il 6% registrata nei borghi ci dice che le politiche attuate a sostegno dei territori stanno dando risultati importanti”. Così in una nota il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
    
“Con oltre 276 milioni di presenze e più di 72,4 milioni di arrivi, nel trimestre giugno-agosto 2026 – si aggiunge – l’Italia registra una crescita del 2% sullo stesso periodo del 2025. Crescono sia il comparto domestico (+2,1% di arrivi; +1,6% di presenze) che il mercato straniero (+1,9%; +2,3%). Il Belpaese, inoltre, registra un tasso di saturazione OTA pari al 61,8%, in aumento del 13,8% sulla stessa stagione del 2025, superiore a quello di competitor come Spagna (54,7%) e Francia (45,6%). Agosto rappresenta il picco di maggiore intensità dell’intera stagione, con un +3% degli arrivi e un +4,2% delle presenze. Dinamica sia la componente interna (+3,5% di arrivi; +2,7% di presenze) che quella estera (+2,2%; +4,4%). Anche a settembre, l’andamento del turismo italiano risulta molto positivo: con una saturazione complessiva del 56,2%, in crescita del 2% sullo stesso mese del 2025, l’Italia si colloca ancora al di sopra di Spagna (43,6%) e Francia (35,5%)”.
    
“A livello regionale – continua la nota – nella stagione estiva 2026 si riscontrano tassi di occupazione superiori alla media nazionale nella Provincia Autonoma di Trento (67,3%), in Sardegna (67,2%), Friuli-Venezia Giulia (66,3%), Sicilia (65,6%), Veneto (65,6%), Marche (63%), Toscana (62,5%), Liguria (62,5%), Puglia (62,2%), Emilia-Romagna (62,1%). Anno su anno, gli incrementi più consistenti della saturazione si rilevano nel Lazio (+16,3%), in Emilia-Romagna (+15,2%), in Toscana (+15,2%) e in Friuli-Venezia Giulia (+14,2%). Risultati particolarmente positivi emergono anche in Lombardia (+13,9%), Sardegna (+13%), Provincia Autonoma di Trento (+12,7%), Campania (+12,5%) e Liguria (+12,4%)”.
   
Infine, conclude, “i piccoli comuni continuano a crescere anche a luglio, con un +6,6% degli arrivi e un +4,2% delle presenze, portando il totale dei primi sette mesi del 2026 a +5,6% di arrivi e +4,4% di presenze sullo stesso periodo dell’anno scorso. L’incremento degli arrivi interessa quasi tutte le regioni, con variazioni particolarmente sostenute nel Lazio (+10,9%), Friuli-Venezia Giulia (+9,9%), Abruzzo (+9,6%) e Piemonte (+9,0%). Anche Molise (+8,6%), Puglia (+7,7%) e Calabria (+7,3%) mostrano una crescita significativa. Sul fronte delle presenze, gli aumenti più consistenti si osservano in Abruzzo (+10,9 %), Piemonte (+9,8%), Marche (+9,4%), e Puglia (+8,1%). Buoni risultati emergono anche per Friuli-Venezia Giulia (+7,6%) e Lazio (+7,3%)”.