Home Blog Pagina 8609

VIDEO/ La processione dei battenti, a San Lorenzo Maggiore una fede essenziale e pura

Tempo di lettura: 3 minuti

 

Benevento – Uomini, donne e bambini senza volto e senza voce. Coperti da un semplice cappuccio e un camice bianco che richiama la purificazione, a piedi scalzi e con un lento incedere percorrono le strade del paese, che echeggia canti commoventi eseguiti dal coro e dal popolo, flagellandosi la schiena con la ‘disciplina‘ fino a farla sanguinare.
Dopo due anni di stop a causa dalla pandemia, a San Lorenzo Maggiore torna il rito del Venerdì Santo. Tutti i cittadini sono legati all’Addolorata da una sincera devozione, aumentata anche dai numerosi miracoli operati per intercessione della Vergine.
Nei giorni che precedono la Pasqua nel piccolo comune sannita si percepisce la fede nell’aria, tutto si ferma e i cittadini si preparano, con corpo e anima, alla tanto attesa ricorrenza. Una tradizione di certo singolare, che chiama alla partecipazione tutti i Laurentini vicini e lontani nonché fedeli, turisti e curiosi.

Fino agli anni sessanta del ‘900, la processione si svolgeva alle 7 del mattino. Con il mutamento della liturgia, il rito è stato spostato al tardo pomeriggio, pur conservando inalterate le altre caratteristiche: i battenti partono dalla chiesa del SS Nome di Dio, dove sono esposte le statue di Gesù morto e della Vergine Addolorata, rivestita delle sacre vesti, e da qui ha inizio la toccante processione

I flagellanti cominciano a salire per le tortuose viuzze del paese, senza mai smettere di battersi, seguiti dalla statua della Madonna che durante la funzione viene portata a spalle da incappucciati appartenenti ad alcune famiglie che tramandano la tradizione da diverse generazioni, e in ultimo la grande moltitudine di fedeli. 

In un crescendo di passione e devozione si arriva al culmine dell’evento, dove i penitenti tornati al punto di partenza, in piazza Largo di Corte, si battono ancor più forte sotto lo sguardo di credenti e non credenti, curiosi, appassionati, tutti riuniti in una comune rappresentazione di dolore e penitenza. “È un gesto che non serve tanto ad espiare i peccati, come voleva l’ideologia medievale, – ha precisato Luciano Di Libero, membro dell’organizzazione – ma serve per essere vicini a Gesù che è stato percosso, fustigato. È un modo per avvicinarsi e Gesù e condividere il dolore che ha provato”.

Parlare di tradizioni legate alla fede di un popolo, non è mai compito semplice, specie se non se ne conosce il valore spirituale che porta con sé, o se semplicemente non lo si vive. Ed è per questo che abbiamo deciso di raccontarvelo attraverso le voci di volontari, organizzatori e fedeli. Grazie Luciano, Teresa, Nicola, Adelina e Damiano per esservi raccontati senza filtri ed emozionati. Le interviste nel servizio video. 

Pasqua movimentata: in fiamme azienda alle porte della città (VIDEO)

Tempo di lettura: 2 minuti

Benevento – Pasqua movimentata all’ingresso della città, a poca distanza del bivio di Castelpoto, precisamente in contrada Serrettelle. Un incendio si è sviluppato in un’azienda che produce infissi. Le fiamme hanno in breve avvolto il capannone sviluppando un intenso fumo. Grande paura per i residenti della zona di alcune palazzine che sorgono proprio accanto al laboratorio. Molti sono scappati in strada. Paura anche per gli avventori di un noto ristorante della zona che insiste in prossimità del capannone. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale, personale dei Carabinieri è della Polizia di Stato. Complesse le operazioni di spegnimento che sono tuttora in corso.
Dai primi accertamenti e rilievi condotti sul posto sia dai caschi rossi che dai poliziotti non sembra che vi siano persone ferite o ustionate e le cause sembrerebbero accidentali. Comunque sul posto presente anche un’unità riabilitativa del 118 per soccorrere eventuali intossicati dal denso fumo.

 

Aggiornamento I Vigili del Fuoco hanno spento soltanto nelle prime ore della mattinata il vasto incendio che ha avvolto il capannone al piano terra di una struttura a contrada Pontecorvo. Lunghe e laboriose le operazioni di spegnimento .  Gli agenti della Polizia di Stato con l’ausilio dei VIgili del Fuoco dovranno ora determinare cosa abbia provocato l’incendio in un’attività che lavora materiali per infissi in legno e alluminio. Dopo i primi accertamenti effettuati sembra che tutto sia stato causato da un fattore accidentale.  

 

Agguato Napoli: vittima fu arrestata per droga, ipotesi lotta clan

Tempo di lettura: < 1 minuto

Napoli – Ci potrebbe essere la ‘guerra’ tra clan per il controllo dello spaccio di droga dietro l’agguato, la scorsa notte a Napoli, al 25enne Enrico Marmoreo, ucciso con otto colpi di arma da fuoco.
Marmoreo, quando aveva 18 anni, nell’agosto del 2015, fu arrestato proprio per reati di droga. In seguito ad una segnalazione fu beccato dalla Polizia a Fuorigrotta, stesso quartiere dove è stato ucciso, con le chiavi di un deposito all’interno del quale c’erano oltre tre chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana e duemila euro. Alla polizia fu detto che all’interno di quel box c’era anche una pistola che, però, non fu trovata. Fu invece sequestrato uno scooter T-Max che era stato rubato nel 2014.
Le indagini dei carabinieri potrebbero concentrarsi proprio su questo suo passato e su eventuali sviluppi. Nell’area dove è avvenuto l’agguato, essendo quella dello stadio Maradona, sono presenti diverse telecamere di videosorveglianza: le immagini, al vaglio degli inquirenti, potrebbero aiutare a ricostruire cosa è successo. Non solo: quella zona al sabato sera è frequentata, quindi è probabile anche la presenza di testimoni.

Napoli, Borrelli: “Ferrari parcheggiate su fermate del bus”

Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – Nella notte di Pasqua tra sabato e domenica, in via Crispi, si è registrato il festival dell’inciviltà. Ragazzi, a bordo di Ferrari e altre auto di lusso, che se ne infischiano delle regole le lasciano parcheggiate sulla fermata del bus, per poi andarsene a ballare.
Auto da centinaia di migliaia di euro lasciate nelle mani del parcheggiatore abusivo di turno senza alcun problema, e senza timore di bloccare la circolazione o creare disagi. Ad ogni metro, poi, decine di vetture in sosta sui marciapiedi in alcuni casi bloccando anche gli ingressi dei palazzi”. E’ quanto rende noto il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che denuncia anche che una donna ha provato ad intimidirlo “giocando la carta ‘Il mio fidanzato è un poliziotto'”.
Siamo all’assurdo, questa gente vede il mondo al contrario – dice Borrelli. Parcheggiano in maniera incivile e ingiustificabile e invece di ammettere l’errore e andare via accampano le scuse più assurde. Si fanno scudo anche di improbabili fidanzati poliziotti che invece di tutelare la legge e le regole dovrebbero, secondo loro, intervenire in favore di comportamenti incivili, illegali e prepotenti. Ma non è corretto che in nome del divertimento non si rispettino le regole. A pochi passi da via Crispi tra l’altro ci sono parcheggi privati o strisce blu, la scusa del ‘non c’è posto’ non regge più. Fermare l’auto sulla fermata del bus crea problemi alla circolazione, parcheggiare su un marciapiede impedisce a disabili, ai pedoni e mamme con passeggino di passare, costringendoli a camminare sulla carreggiata”.
“E’ ora di finirla con la prepotenza di questi soggetti. Ci vogliono pene severe e un controllo rigido delle strade cittadine, soprattutto nel weekend e nei luoghi della movida, quando diventano teatro di strafottenza e inciviltà. La certezza di multe salate e rimozione delle auto è l’unica strada da percorrere, l’unico deterrente efficace”, conclude Borrelli rendendo noto di aver “chiamato la polizia municipale per far multare e rimuovere le auto in sosta selvaggia”.

A Napoli travolsero carabinieri e passante, emessi due Dacur

Tempo di lettura: < 1 minuto

Napoli – Lo scorso 10 aprile, in via Candelora, a Napoli, travolsero due carabinieri ed un passante: il Questore di Napoli a carico di due napoletani di 27 e 29 anni ha emesso il divieto di accesso ai pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento.
I militari della Compagnia Carabinieri Napoli Centro, impegnati nei servizi predisposti nelle aree della “movida”, il 10 aprile, avevano notato due persone a bordo di uno scooter, prive del casco, che procedevano a forte velocità contromano. Li avevano fermati e, durante le fasi del controllo, il conducente aveva dapprima simulato di spegnere il mezzo per poi accelerare improvvisamente la marcia per tentare la fuga travolgendo i due carabinieri ed un passante. Non solo li hanno anche aggrediti e oltraggiati con frasi ingiuriose fino a quando, non senza difficoltà, non stati stati bloccati e arrestati.
I provvedimenti, istruiti e predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, prevedono il divieto, per due anni, di accedere ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento nella provincia di Napoli nonché di stazionare nelle loro immediate vicinanze.

Bollettino San Pio: non ci sono decessi, 72 i tamponi positivi

Tempo di lettura: < 1 minuto

Benevento – Diminuisce il numero dei ricoverati presso l’azienda ospedaliera del San Pio. Il numero dei degenti passa dai 54 di ieri ai 53 attuali, giorni di Pasqua. Due sono le persone dimesse e per fortuna non si registrano decessi. Nel contempo l’azienda comunica che ha processato in data odierna nr. 114 tamponi, dei quali nr. 72 risultati positivi.

Non si fermano all’alt e aggrediscono i poliziotti

Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – Non si fermano all’alt e aggrediscono i poliziotti. E’ accaduto nel quartiere Barra, alla periferia di Napoli.
Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel percorrere corso Bruno Buozzi hanno notato due persone a bordo di uno scooter il cui passeggero ha estratto un oggetto metallico puntandolo contro un’automobilista. I poliziotti hanno intimato loro l’alt ma il conducente ha accelerato innescando un inseguimento durante il quale ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale fino a quando, giunti in corso Sirena, grazie al supporto di una pattuglia del Commissariato San Giovanni-Barra, sono stati fermati e trovati in possesso di un blocca-dischi in metallo utilizzato come oggetto contundente.
I due, privi di documenti di identificazione, sono stati accompagnati negli uffici di Polizia dove hanno dato in escandescenze aggredendo prima verbalmente gli agenti e poi scagliandosi contro di loro fino a quando, non senza difficoltà, sono stati bloccati. Entrambi con precedenti di polizia, sono stati arrestati per lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale nonché denunciati per porto d’armi od oggetti atti ad offendere; inoltre, al 21enne sono state contestate le violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita, per circolazione contromano, per mancanza della copertura assicurativa e mancata esibizione dei documenti di circolazione.

Impatto contro un’auto in sosta: dichiarata morte cerebrale di un 17enne

Tempo di lettura: < 1 minuto

Caserta – Dichiarata la morte cerebrale di Raffaele Coppola, il 17enne di Pastorano, ricoverato  da tre giorni nel reparto di Rianimazione dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dopo il brutto incidente capitato nello stesso giorno.

Il ragazzo è stato vittima di un impatto tremendo mentre era a bordo dello scooter di proprietà del padre, ha perso il controllo finendo contro un’auto in sosta. Un volo incredibile e l’impatto sull’asfalto. Immediati i soccorsi ma le sensazioni erano già brutte a un primo sguardo, la situazione è apparsa critica da subito, tanto che il ragazzo è stato rianimato più volte dagli operatori del 118 durante il tragitto che lo ha portato all’ospedale di Caserta. Col passare del tempo la situazione si è fatta sempre più critica fino all’annuncio della morte cerebrale del giovane Raffaele.

Forza e Coraggio, nessun regalo alle avversarie nonostante la retrocessione

Tempo di lettura: 3 minuti

Benevento – Ormai il risultato parla chiaro, la Forza e Coraggio ha dovuto dire addio all’Eccellenza a un anno di distanza dal ritorno nel massimo campionato regionale. Cambiati due allenatori e squadra in mano ad Alfredo Santamaria, tecnico alla prima esperienza tra i grandi, con tanta voglia di imparare e di mettersi in gioco per iniziare il proprio percorso.

Un’esperienza formativa per lui che di errori ne commette, ovviamente, ma che ha bisogno anche di questi per riuscire, un giorno, ad evitare di sbagliare. Di sicuro ci sta mettendo grande impegno, di sicuro si sta mettendo in gioco, di sicuro non ha paura di fare scelte che possono sembrare anche impopolari, prendendosene responsabilità e conseguenze. Il premio a questo atteggiamento non è certo dato dai punti, quelli non arrivavano neanche prima, con allenatori diversi, di nome, più formati e dal curriculum più altisonante. E non arrivano adesso. 

Ciò che c’è di certo è che la squadra, al netto di tutte le sue carenze, scende in campo con qualche idea e soprattutto con la voglia di non regalare nulla a nessuno. Insomma, chi affronta la Forza e Coraggio già retrocessa, non trova un’avversaria pronta a lasciare i tre punti ma una squadra che dà tutto per cercare di fare comunque risultato. E se n’è accorto il Lions Mons Militum ieri pomeriggio a Ponte. Gli irpini hanno sì vinto, ma non è stata così facile come poteva sembrare. E questo merito va dato ai beneventani. 

Volevo ringraziare i giocatori per l’impegno di ieri, la determinazione e l’applicazione tattica – così inizia mister Santamaria. Abbiamo giocato contro una squadra organizzata, che doveva vincere che ha fatto vedere il suo valore nonostante avesse qualche defezione importante e i complimenti ricevuti danno solo respiro a quelle che sono le mie idee. E solo grazie alla squadra che siamo riusciti a giocarci comunque la partita a viso aperto e senza paura e per me che sono un neofita è un grande orgoglio personale”.

Insomma, al di là dei risultato, vanno comunque ringraziati i protagonisti in campo a prescindere dai nomi specifici. Ognuno ha dato il suo contributo, ognuno ha messo quello che poteva, anche in ruoli non propriamente naturali. 
Un plauso devo farlo alla squadra soprattutto per come si sono applicati nella fase di non possesso. Siamo stati capaci di effettuare scaglionamenti e movimenti che non hanno permesso ai loro sviluppi di prendere forma. E soprattutto c’è stato un grande equilibrio e una grande concentrazione che ci ha permesso di mantenere le distanze sempre precise. Infine va fatto anche un applauso ai giocatori più esperti ai quali avevo chiesto di darmi e darci una mano in campo e questo è successo”.

Movida, vodka a minorenni a Napoli: interviene la polizia

Tempo di lettura: < 1 minuto

Napoli – Sempre più minori sorpresi a bere alcol, a Napoli. La scorsa notte sono stati diversi gli interventi della Polizia locale. Nel centro storico una 16enne è stata individuata dagli agenti mentre beveva alcol in un bar. Durante la notte gli agenti hanno invece intercettato sette ragazzi a piazza del Gesù, tutti minori di 16 anni, a bere superalcolici: sono stati identificati ed affidati ai genitori fatti venire sul posto. Sono in corso le indagini per individuare l’esercizio commerciale che avrebbe venduto la vodka ai ragazzi che, dai primi riscontri, si trova in zona Fuorigrotta. Nel corso dei controlli sono state verificate dalla Municipale 190 attività ; 6 i verbali effettuati per diverse violazioni, in particolare è stato necessario sanzionare le inosservanze nella zona di Chiaia in Vicoletto Belledonne e al Centro Storico in Via De Marinis per il mancato rispetto dell’ orario di chiusura determinato dall’ordinanza comunale.

- Pubblicità -



ARTICOLI IN PRIMO PIANO

Anime in cerca di un nuovo destino: successo travolgente per ‘Hotel...

0
Tre serate sold out, grande partecipazione e un entusiasmo contagioso hanno accompagnato l’arrivo a ‘Benevento Città Spettacolo’ di "Hotel Dante", il format teatrale diretto...

ULTIMI VIDEO-ARTICOLI