È un bilancio di efficienza e sostenibilità, quello che registra i primi due giorni da sostituto per l’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento, chiamato da ieri a supplire parte del traffico aereo in seguito alla chiusura temporanea dello scalo di Napoli-Capodichino.
L’infrastruttura salernitana ha superato con successo il primo banco di prova operativo, passando da una media di circa tre voli giornalieri a quindici collegamenti, senza considerare i voli charter, come quello utilizzato ieri dalla squadra del Pisa per raggiungere la Campania in vista della gara disputata ad Avellino.
A sottolineare il buon esito della giornata è la FILT CGIL Salerno che, attraverso la segretaria generale Carmen Morra, rivendica la lungimiranza di aver sempre sostenuto il progetto aeroportuale salernitano. “Non ci eravamo sbagliati. Abbiamo sostenuto questo progetto fin dall’inizio, anche quando non mancavano dubbi e perplessità, convinti che Salerno potesse e dovesse assumere un ruolo strategico nel sistema aeroportuale campano. Oggi questa convinzione trova una prima, importante conferma nei fatti”, afferma Morra.
Per la FILT CGIL, tuttavia, quanto avvenuto nelle ultime ore non deve rappresentare soltanto una risposta temporanea all’emergenza determinata dalla chiusura di Capodichino, ma l’inizio di un percorso di crescita stabile e strutturale per lo scalo salernitano. Da qui la richiesta di nuovi collegamenti, ulteriori investimenti infrastrutturali, potenziamento degli organici, maggiore attenzione alla sicurezza e alla qualità del lavoro.


















