Mazzette nascoste nei panettoni. Operai sfruttati. Fatture per operazioni inesistenti. E persino l’ombra di calcestruzzo di scarsa qualità utilizzato nei lavori. È pesantissimo il quadro che emerge dall’inchiesta sui cantieri dell’Alta Velocità Napoli-Bari.
Questa mattina la Guardia di Finanza di Napoli ha notificato 20 misure cautelari personali nei confronti di imprenditori e pubblici ufficiali. I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione, caporalato ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Su richiesta della Procura, il gip ha disposto anche il sequestro preventivo del profitto dei presunti reati di corruzione.
Ma è uno dei particolari emersi dalle indagini a rendere ancora più delicato il quadro. Secondo gli inquirenti, per una tratta della linea ferroviaria sarebbe stato utilizzato calcestruzzo di scarsa qualità. Una circostanza considerata di “straordinaria gravità” dal gip e che porta l’inchiesta direttamente dentro uno dei cantieri infrastrutturali più importanti del Mezzogiorno.
Poi ci sono le presunte tangenti. E il sistema utilizzato per farle arrivare a destinazione. Le mazzette sarebbero state nascoste persino all’interno dei panettoni regalati a Natale.
Un’inchiesta che riporta i riflettori sui lavori della Napoli-Bari, già finiti nelle scorse settimane al centro di un’altra indagine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri dell’Alta Velocità.
Ora un nuovo fronte giudiziario. E questa volta, accanto alla corruzione, compare anche il caporalato: dietro la grande opera destinata a cambiare i collegamenti tra Campania e Puglia, gli investigatori stanno ricostruendo quello che ritengono essere un sistema fatto di tangenti, sfruttamento del lavoro e irregolarità nelle forniture.
Le accuse dovranno essere vagliate nel corso del procedimento e resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati fino a sentenza definitiva.
Queste sono le misure personali disposte nell’ordinanza del 21 settembre 2026. Per “nessuna misura personale” si intende che la richiesta cautelare è stata respinta, non che la persona sia stata prosciolta.
Pasquale Belforte, classe 1978 (nessuna misura personale), Camillo Belforte, classe 1980 (nessuna misura personale), Dante Salzillo (arresti domiciliari), Raffaele Salzillo (arresti domiciliari), Francesco Giacco (nessuna misura personale), Franco Manno (nessuna misura personale), Gianfranco Gaudiano (nessuna misura personale), Domenico Di Lillo (arresti domiciliari), Ali Salah Ali Abdelati (arresti domiciliari), Romualdo Lampitelli (nessuna misura personale), Giovanni Fatigati (nessuna misura personale), Michele Piccolo (nessuna misura personale), Santo Migliaccio (nessuna misura personale), Gregorio Ariano (nessuna misura personale), Vincenzo Martino (nessuna misura personale), Eufemia Moccia (nessuna misura personale), Giovanni Gentile (nessuna misura personale), Aristodemo Busillo (arresti domiciliari), Marco Miraglia (nessuna misura personale), Antonio Amato (nessuna misura personale), Diego Pellicioli (nessuna misura personale), Luca Marinelli (nessuna misura personale), Carmine Marinelli (nessuna misura personale), Alessio De Luca (arresti domiciliari), Piero Centonze (sospensione totale dall’esercizio del pubblico servizio per un anno), Maurizio Di Prima (obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di firma tre volte a settimana), Vincenzo Moriello (obbligo di dimora, obbligo di firma tre volte a settimana e sospensione totale dall’esercizio del pubblico servizio per un anno), Alessandro Stabile (arresti domiciliari), Salvatore Francesco Caruso (obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di firma tre volte a settimana), Giuseppe Malagnino (nessuna misura personale), Vincenzo Metelli (nessuna misura personale), Antonio Donadio (obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di firma tre volte a settimana), Marco Ricci (nessuna misura personale), Nicola Niki Camiscia (nessuna misura personale), Luciano Vermicelli (nessuna misura personale), Giandomenico Colella (obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di firma tre volte a settimana), Alessandro Cupellini (sospensione totale dall’esercizio del pubblico servizio per un anno), Gianfranco Fontana (arresti domiciliari), Maurizio Ferroni (obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di firma tre volte a settimana), Costantino Guidubaldi (obbligo di dimora, obbligo di firma tre volte a settimana e sospensione totale dall’esercizio del pubblico servizio per un anno), Nino Ciampaglia (nessuna misura personale), Mauro Derna (nessuna misura personale), Angelo Salzillo (arresti domiciliari), Emanuela Rotondella (nessuna misura personale), Eduardo De Gaetano (nessuna misura personale), Alberto Sannino (arresti domiciliari), Francesco Cosentino (sospensione totale dall’esercizio del pubblico servizio per un anno), Harrison Vozza (nessuna misura personale), Angelantonio Santoro (nessuna misura personale).


















