Le notizie principali in Campania di mercoledi 11 febbraio 2026.
Avellino – Resta l’amaro in bocca, e non è solo il sapore di una sconfitta, ma quello di un’occasione persa tra le mura amiche del “Partenio-Lombardi”. L’1-3 rimediato contro il Frosinone scatta un’istantanea impietosa del momento che sta attraversando l’Avellino: una squadra che produce, ci prova, ma che finisce regolarmente per punire se stessa con amnesie difensive che a questi livelli non sono ammesse. (LEGGI QUI)
Benevento – Nel pomeriggio odierno personale della Squadra Mobile della Questura di Benevento ha tratto in arresto un pregiudicato 33enne, di origini napoletane, ritenuto gravemente indiziato di truffa aggravata ai danni di un anziano, con modus operandi ormai tristemente noto, ma ancora in grado di trarre in inganno le vittime. (LEGGI QUI)
Caserta – “Ho visto agenti che hanno picchiato, dato schiaffi e manganellate ai detenuti, qualcuno ha perso la testa, ho detto a qualche agente di stare calmo, ma non sono intervenuto per porre fine alle violenze perché si trattava di episodi durati per breve tempo, in cui non ho notato accanimento. E perché il personale era esasperato”. E’ così che il comandante della Polizia Penitenziaria Pasquale Colucci ha spiegato in aula, nel corso dell’esame reso come imputato (LEGGI QUI)
Napoli – Hanno acquisito tutta la documentazione clinica, la cartella in ospedale e gli accertamenti diagnostici finora eseguiti i carabinieri di Nola e Marigliano, impegnati delle indagini della Procura di Napoli (VI Sezione specializzata in “Lavoro e colpe professionali”, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci) sul trapianto di cuore a cui è stato sottoposto un bimbo del Nolano, lo scorso 23 dicembre, nell’ospedale Monaldi del capoluogo partenopeo. Non solo. (LEGGI QUI)
Salerno – ‘Vogliamo giustizia per Gaetano‘. È la T-shirt bianca con scritta rossa che hanno indossato la maggior parte delle persone che oggi dalle 15 hanno partecipato al funerale di Gaetano Russo, il salumiere ucciso nella sua attività in via Sabotino, a Sarno, sotto gli occhi delle figlie. Il suo assassino, Andrea Sirica è in carcere e anche da lì sta facendo discutere per la foto che ha fatto il giro del web, accanto al fratello. I due ora sono stati separati e si trovano in due strutture penitenziarie diverse, ma intanto la paura è che venga riconosciuto il vizio di mente e quindi ridotta la pena. (LEGGI QUI)

















