Poche ciance: la Campania è una regione in sovrappeso, e non è nemmeno una novità. Lo ribadiscono gli ultimi dati, relativi al biennio 2024-2025 delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento coordinate dall’Istituto superiore di sanità. Il problema è l’impatto sulla salute e, di riflesso, sul già claudicante servizio sanitario.
In Campania “oltre la metà dei residenti risulta in eccesso ponderale”, sottolinea impietoso l’Iss. Il dato ( 51,27%) cumula i sovrappeso e gli obesi. Un primato negativo a livello nazionale. Di preciso, il 37,84% è in sovrappeso (peggio solo la Puglia al 38,16%). Maglia nera invece per l’obesità: ne soffre il 13,44% della popolazione campana. In Italia viceversa, il 42,83% degli adulti risulta in eccesso ponderale (32,38 % in sovrappeso, 10,44% obesi). Quanto agli over 65, in Campania il 43,93% è in sovrappeso. Di questi, è obeso il 16,80%. In entambi casi, ben al di sopra della media italiana.
GLI ALTRI DATI: ATTIVITÀ FISICA, FUMO E ALIMENTAZIONE
Spulciando tra gli altri dati della sorveglianza sanitaria (disponibili fino al 2024), le note dolenti non sono poche. In Campania i sedentari (41,8%) superano chi fa attività fisica (40,2%). È il peggior dato nazionale dopo la Calabria (51,6%). Abitudini rischiose: è fumatore il 28,4% degli adulti 18-69enni, solo il Molise ne ha di più. Gli ex tabagisti, i ‘pentiti’ del fumo, sono invece solo l’11,2% (ex aequo con la Puglia). Percentuale più bassa solo in Calabria (6,6%). Un corollario è la percezione del rispetto di divieto di fumare sul posto di lavoro: in Campania è inferiore ad altrove (92,3%). Peggio solo il Molise (85,4%). Male anche a tavola: solo il 36,4% dei campani persone mangia ogni giorno almeno 3 porzioni frutta. Idem come sopra: dato più basso in Italia. Va meglio per l’alcol, consumato soltanto dal 44,2% dei residenti, dato migliore della media italiana (57,7%).


















