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“Abbiamo chiesto questa audizione alla Commissione Affari Generali per entrare nel merito di una normativa che, per come è costruita oggi, rappresenta per noi una scorrettezza politica e istituzionale. Un sindaco non può essere costretto a lasciare il mandato ricevuto dai cittadini prima ancora di sapere se sarà eletto in Consiglio regionale”. Lo ha detto il presidente di Anci Campania, Francesco Morra, a margine dell’audizione sulla “Disciplina della candidatura dei Sindaci alle elezioni regionali e revisione della normativa elettorale regionale”, convocata oggi al Consiglio regionale della Campania.

“Chiediamo – ha spiegato – di modificare la legge elettorale regionale superando l’attuale impedimento alla candidatura dei sindaci. Non è una battaglia per gli amministratori, ma per i cittadini: chi ha scelto un sindaco non può vedere interrompersi anticipatamente quel mandato solo perché il proprio primo cittadino decide di candidarsi alle elezioni regionali. Va tutelata la volontà degli elettori e garantita la continuità amministrativa dei Comuni. La soluzione che proponiamo è chiara: spostare il momento della scelta dalla candidatura all’eventuale elezione. Il sindaco deve poter partecipare alla competizione e, solo se eletto, scegliere quale delle due cariche ricoprire”.

È questa una delle proposte contenute nel documento presentato da ANCI Campania alla I Commissione: trasformare l’attuale ineleggibilità preventiva in una causa di incompatibilità successiva all’elezione. Morra ha ricordato che “nell’ultima tornata elettorale i sindaci che si sono dimessi, come previsto dalla legge, e si sono candidati sono stati eletti, a dimostrazione del fatto che rappresentano comunità e territori che chiedono di avere voce nelle istituzioni regionali. Non si comprende perché questa possibilità debba comportare preventivamente la rinuncia al mandato ricevuto dai propri cittadini”.

“Esistono, inoltre, discipline diverse tra le Regioni e anche nell’accesso al Parlamento sono previste regole differenti. È necessario – ha aggiunto – eliminare una disparità che penalizza i sindaci campani e, soprattutto, le comunità che essi rappresentano”.

Nel documento anci Campania pone anche una seconda questione: la modifica dell’articolo 50, comma 3, dello Statuto regionale, distinguendo i requisiti per la nomina ad assessore regionale da quelli previsti per il consigliere regionale, considerata la diversa natura delle due funzioni. “Abbiamo colto positivamente la convocazione del presidente della Commissione, Ciro Buonajuto, perché significa – ha sottolineato – che su questo tema si apre finalmente un confronto. Ci auguriamo che anche i consiglieri regionali raccolgano le nostre proposte. Rivolgiamo un appello al presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e al presidente della Giunta, Roberto Fico, affinché si affronti la questione e si costruiscano regole generali, certe e valide per il futuro”.

Il documento di Anci Campania indica infatti due interventi: revisione dello Statuto sulla figura degli assessori e modifica della normativa elettorale per consentire ai sindaci di candidarsi senza dimettersi preventivamente, prevedendo l’opzione tra le due cariche soltanto in caso di elezione.

(foto di repertorio)