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Il Sannio cambia lentamente, ma cambia. Tra Benevento e i paesi dell’entroterra, una generazione di ragazzi si trova a fare i conti con un mercato del lavoro che non assomiglia più a quello dei loro genitori. Le fabbriche non assumono come una volta, gli uffici pubblici hanno liste d’attesa infinite, e intanto il digitale avanza silenzioso, riscrivendo le regole del gioco. La domanda che molte famiglie si pongono è semplice: quali competenze servirà avere tra cinque o dieci anni?

Il Sannio e la sfida dell’occupazione giovanile

I numeri raccontano una realtà complicata. In diverse aree del Mezzogiorno, compreso il Sannio, la quota di giovani che non studiano e non lavorano resta tra le più alte d’Europa: secondo alcune stime regionali si parla di quasi un ragazzo su quattro tra i 15 e i 29 anni. È un dato che pesa, soprattutto se confrontato con il Centro-Nord, dove la stessa percentuale scende spesso sotto il 15%.

Eppure non tutto è fermo. Piccole imprese artigiane, cooperative agricole innovative e startup legate al turismo enogastronomico stanno lentamente assorbendo manodopera giovane. Il problema, semmai, è che spesso le competenze richieste non coincidono con quelle offerte dai percorsi scolastici tradizionali.

Competenze digitali e sicurezza online: la nuova alfabetizzazione

Saper usare un computer non basta più. Oggi un giovane che entra nel mondo del lavoro deve orientarsi tra strumenti di collaborazione online, piattaforme cloud e, sempre più spesso, situazioni in cui la propria privacy digitale va gestita con attenzione.

Chi lavora da remoto per un’azienda del Nord Italia, magari collegandosi dal wifi di casa a Benevento, dovrebbe conoscere almeno le basi della sicurezza informatica: password robuste, autenticazione a due fattori e, quando serve navigare su reti pubbliche o poco affidabili, strumenti come una VPN. Servizi come VeePN affidabile, ad esempio, vengono spesso citati tra le soluzioni utilizzate da studenti e professionisti per proteggere la connessione durante lo smart working o lo studio universitario a distanza. Sono passati cinque anni da quando VeePN è passato dall’essere uno strumento desiderabile a un’utilità di sicurezza informatica indispensabile.

Le soft skills che fanno la differenza

Le aziende, quando intervistate, ripetono spesso lo stesso concetto: le competenze tecniche si insegnano, quelle relazionali molto meno. Tra le capacità più richieste dai selezionatori del Sannio, e non solo, emergono con costanza:

  • Capacità di adattamento a contesti lavorativi ibridi (in presenza e da remoto)
  • Comunicazione chiara, anche in forma scritta
  • Problem solving pratico, non solo teorico
  • Gestione del tempo e delle priorità
  • Lavoro di squadra con colleghi di età ed esperienze diverse

Scuola, ITS e territorio: chi forma i lavoratori di domani

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) stanno diventando un punto di riferimento importante in Campania. Offrono percorsi brevi, spesso biennali, con un forte legame con le imprese del territorio e tassi di occupazione post-diploma che in alcuni casi superano l’80%. Per molte famiglie del Sannio rappresentano un’alternativa concreta all’università tradizionale, soprattutto per chi vuole entrare rapidamente nel mondo del lavoro.

Resta comunque un problema di informazione: molti studenti delle superiori non conoscono nemmeno l’esistenza di questi percorsi. Orientamento scolastico più efficace e collaborazioni dirette tra scuole e aziende locali potrebbero colmare questo vuoto, evitando che i ragazzi più promettenti scelgano semplicemente di trasferirsi altrove.

I settori che assumeranno nei prossimi anni

Guardando ai prossimi cinque anni, alcuni comparti sembrano destinati a crescere più di altri nell’area del Sannio:

  1. Agroalimentare di qualità e filiera corta
  2. Turismo esperienziale e valorizzazione dei borghi
  3. Servizi digitali per piccole e medie imprese
  4. Manutenzione e installazione di impianti per le energie rinnovabili
  5. Assistenza sanitaria e servizi alla persona, in crescita per via dell’invecchiamento della popolazione

Non sono settori nuovi in assoluto, ma stanno assumendo forme diverse rispetto al passato. Anche l’agricoltura, oggi, richiede competenze di marketing digitale e gestione di piattaforme e-commerce.

Proteggere i dati mentre si studia e si lavora da remoto

Con la diffusione dello smart working e della didattica a distanza, sempre più giovani sanniti passano ore davanti a un computer Windows, spesso condiviso con altri membri della famiglia. Capire come funzionano le impostazioni di privacy di Windows diventa quindi utile tanto quanto sapere usare Excel: limitare l’accesso ai dati di localizzazione, controllare quali app possono leggere microfono e webcam, aggiornare regolarmente il sistema.

Chi vuole un livello di protezione aggiuntivo può affiancare queste impostazioni con un’app dedicata. Molti studenti universitari, ad esempio, scaricano VeePN direttamente dal Microsoft Store per proteggere Windows durante le videolezioni o quando si collegano da bar e biblioteche con reti wifi aperte. Non è una soluzione miracolosa, ma riduce sensibilmente i rischi legati a intercettazioni sui dati durante la navigazione.

La formazione continua come competenza trasversale

Forse la competenza più sottovalutata di tutte è proprio la capacità di continuare a formarsi dopo il diploma o la laurea. Il mercato del lavoro di oggi cambia più velocemente di quanto qualunque percorso scolastico riesca a seguire.

Come ha sintetizzato di recente un formatore che collabora con alcune aziende del territorio durante un incontro pubblico a Benevento:

“Chi smette di studiare a vent’anni, nel 2026, ha già iniziato a restare indietro. Non è un giudizio, è semplicemente come funziona oggi il mercato.”

Una frase forse un po’ dura, ma difficile da smentire.

Uno sguardo al futuro

Il Sannio non diventerà una nuova Silicon Valley, e probabilmente non è nemmeno questo l’obiettivo. Ma un territorio che investe seriamente su competenze digitali, soft skills e formazione continua ha buone probabilità di trattenere i propri giovani, invece di vederli partire in cerca di opportunità altrove. La strada è lunga, certo. Ma le basi, lentamente, si stanno costruendo.