Tempo di lettura: 2 minuti

Notte di tensione a Salerno, nella zona del Porticciolo, dove si sarebbero registrati momenti di forte paura a seguito di uno scontro tra gruppi contrapposti. Al centro della vicenda ci sarebbe la presenza in città di alcuni militanti di estrema destra, arrivati da Cava de’ Tirreni per affiggere manifesti commemorativi dedicati a Carlo Falvella, il giovane militante del Fuan ucciso a Salerno nel 1972.

Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da verificare, il gruppo si sarebbe presentato nella zona del Porticciolo nella notte. La presenza dei manifesti e dei militanti avrebbe fatto salire rapidamente la tensione con alcuni giovani del posto, fino a trasformare il confronto in uno scontro fisico.

Durante i tafferugli sarebbero comparsi anche oggetti contundenti. Alcuni dei presenti avrebbero impugnato cinture, scope e mazze. Sarebbero state danneggiate alcune auto in sosta e ci sarebbero state persone coinvolte negli scontri, anche se il bilancio resta ancora da chiarire.

L’episodio avrebbe svegliato diversi residenti della zona, allarmati dalle urla e dal caos in strada. Le forze dell’ordine poi intervenute sul posto per riportare la calma e avviare i primi accertamenti, hanno identificato alcune persone, mentre altri partecipanti si sarebbero allontanati prima dell’arrivo delle pattuglie.

Resta ora da chiarire l’esatta dinamica dei fatti, il numero delle persone coinvolte e le eventuali responsabilità. Gli investigatori dovranno accertare se lo scontro sia nato da una provocazione legata all’affissione dei manifesti o da un confronto degenerato nel corso della notte.

Quanto accaduto riaccende il clima di tensione attorno alle commemorazioni di Carlo Falvella e, più in generale, alla presenza di gruppi antagonisti di estrema destra sul territorio salernitano. Una vicenda che lascia dietro di sé paura, danni e nuove polemiche politiche.