Tempo di lettura: 2 minuti
Un colpo di pistola alla gola che ha lesionato entrambe le carotidi, provocando la morte. È quanto emerso dall’autopsia sul corpo di Walter Avallone, il vigilante di 55 anni trovato morto nella sua auto nella baia di Trentova, ad Agropoli, nel Salernitano. L’esame è stato eseguito dal medico legale Adamo Maiese nell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania.
    
Il proiettile, esploso con una pistola semiautomatica calibro 7,65, è stato recuperato nella portiera anteriore della Ford B-Max bianca sulla quale è stato trovato il corpo della vittima. I carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania, proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell’omicidio e individuarne il movente.
    
Secondo quanto trapela, dopo avere sparato al vigilante, l’uomo che era con lui in auto ha aperto il bagagliaio e prelevato due borsoni, per poi allontanarsi a piedi in direzione del belvedere. Da chiarire che cosa contenessero le borse e se qualcuno attendesse il fuggitivo per agevolarne l’allontanamento. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire il percorso seguito dall’uomo e verificare l’eventuale presenza di complici.
    
Gli accertamenti riguardano anche la vita privata e professionale della vittima, incensurato, separato e padre di due figlie. I carabinieri stanno approfondendo gli ultimi giorni di lavoro e gli spostamenti del 55enne, che aveva prestato servizio anche presso la stazione ferroviaria di Sapri. Al momento non sarebbero emersi elementi evidenti che facciano ipotizzare minacce ricevute prima dell’omicidio.
    
Non sono stati ancora ritrovati l’arma utilizzata per uccidere Avallone e il suo telefono cellulare. Nell’abitacolo della vettura è stata rinvenuta una pistola a salve. I funerali si terranno domani alle 10.30 nella chiesa del Sacro Cuore, nel rione Pescara di Eboli, città di origine della vittima.