Tempo di lettura: 2 minuti

Nuovo sequestro nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Walter Avallone, il metronotte di 55 anni originario di Eboli (Salerno) ucciso martedì con un colpo di pistola alla gola nel parcheggio della baia di Trentova, ad Agropoli, nel Salernitano.

I carabinieri della compagnia di Agropoli hanno posto i sigilli alla stanza di un bed and breakfast in corso Umberto I, a Vibonati, presa in affitto dalla vittima, che negli ultimi mesi lavorava come guardiano dei treni merci alla stazione ferroviaria di Sapri. L’alloggio rappresentava un punto d’appoggio per il vigilante, che lo avrebbe scelto per evitare continui spostamenti dalla Piana del Sele. Gli investigatori stanno verificando se la stanza fosse condivisa con un’altra persona e se possa fornire elementi utili a ricostruire le frequentazioni della vittima.

Il sequestro si aggiunge a quello della Ford B-Max bianca nella quale è stato trovato il corpo del 55enne. Al vaglio dei carabinieri, coordinati dalla procura di Vallo della Lucania, ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno consentito di ricostruire alcuni momenti della notte del delitto.

Avallone era arrivato ad Agropoli a bordo della propria auto assieme a un uomo. I due avevano raggiunto il parcheggio nei pressi dell’oasi naturalistica di Trentova e si erano fermati. Pochi minuti dopo, il passeggero avrebbe sparato alla gola del metronotte, per poi prelevare due borsoni dal bagagliaio e allontanarsi a piedi in direzione del belvedere.

L’identità dell’uomo e il contenuto dei bagagli sono tra gli elementi al vaglio degli investigatori, impegnati a chiarire il movente dell’omicidio e la natura del rapporto tra la vittima e il suo assassino. Non sono ancora stati ritrovati l’arma del delitto e il cellulare di Avallone. Ulteriori elementi potrebbero arrivare dall’esame autoptico, fissato per martedì prossimo. Il 55enne, incensurato, era separato e padre di due figlie. Le indagini proseguono.