L’intestino svolge un ruolo fondamentale per il benessere generale dell’organismo. Oltre a essere responsabile della digestione e dell’assorbimento dei nutrienti, ospita miliardi di microrganismi che costituiscono il microbiota intestinale, un ecosistema complesso coinvolto nella funzione digestiva, nelle difese immunitarie e nell’equilibrio metabolico. Quando questo delicato equilibrio viene alterato, possono comparire disturbi come diarrea, gonfiore, dolori addominali e irregolarità intestinali.
Tra le cause più comuni di alterazione della flora intestinale troviamo l’assunzione di antibiotici, le infezioni gastrointestinali, i cambiamenti alimentari durante i viaggi e periodi di particolare stress fisico o emotivo. In queste situazioni può essere utile ricorrere a prodotti specifici studiati per favorire il ripristino dell’equilibrio intestinale. Tra i più conosciuti troviamo Codex, disponibile in diverse formulazioni e acquistabile anche online su siti come www.tuttofarma.it
Cos’è il dismicrobismo intestinale
Con il termine dismicrobismo intestinale si indica un’alterazione quantitativa o qualitativa della normale flora intestinale. Questa condizione può verificarsi quando i microrganismi benefici diminuiscono o quando alcune specie proliferano in modo eccessivo, compromettendo l’equilibrio dell’ecosistema intestinale.
Gli antibiotici rappresentano una delle cause più frequenti di dismicrobismo. Sebbene siano fondamentali per il trattamento delle infezioni batteriche, possono ridurre anche parte della flora benefica intestinale, favorendo la comparsa di diarrea associata alla terapia antibiotica.
Anche infezioni gastrointestinali, cambiamenti improvvisi dell’alimentazione o viaggi in Paesi con condizioni igieniche differenti possono alterare il microbiota e provocare disturbi digestivi.
Diarrea e alterazioni della flora intestinale
La diarrea rappresenta uno dei sintomi più comuni associati a uno squilibrio del microbiota. Può avere origini diverse: infezioni virali o batteriche, terapie antibiotiche, cambiamenti alimentari o stress. Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo temporaneo, ma quando persiste può compromettere significativamente la qualità della vita e aumentare il rischio di disidratazione, soprattutto nei bambini e negli anziani.
Particolarmente nota è la cosiddetta diarrea associata agli antibiotici, una condizione che può comparire durante o dopo il trattamento antibiotico proprio a causa dell’alterazione della flora intestinale. Diverse revisioni scientifiche hanno evidenziato come il lievito probiotico Saccharomyces boulardii, presente in Codex, possa contribuire a ridurre il rischio di questa problematica.
Saccharomyces boulardii: il principio attivo di Codex
A differenza della maggior parte dei probiotici, che appartengono al gruppo dei batteri, il principio attivo di Codex è Saccharomyces boulardii, un lievito vivo studiato da decenni per il supporto dell’equilibrio intestinale. Ogni dose di Codex contiene 5 miliardi di microorganismi vivi del ceppo Saccharomyces boulardii CNCM I-745, uno dei ceppi maggiormente documentati in letteratura scientifica.
Una delle caratteristiche più interessanti di questo lievito è la sua naturale resistenza agli antibiotici. A differenza di molti fermenti lattici batterici, Saccharomyces boulardii non viene inattivato dalla maggior parte delle terapie antibiotiche, caratteristica che ne consente l’utilizzo anche durante il trattamento antibiotico stesso.
Il meccanismo d’azione di Saccharomyces boulardii è stato oggetto di numerosi studi. Una volta assunto, il lievito attraversa il tratto gastrointestinale e contribuisce a sostenere l’equilibrio del microbiota intestinale. Inoltre, è stato osservato che può interferire con alcuni microrganismi patogeni e con le tossine prodotte da determinati batteri, contribuendo così al mantenimento della normale funzionalità intestinale.
Proprio per queste caratteristiche, Codex è indicato per la profilassi e il trattamento del dismicrobismo intestinale associato agli antibiotici, per il trattamento delle diarree acute di varia origine e per la prevenzione della cosiddetta diarrea del viaggiatore. Le indicazioni comprendono anche il supporto in alcune condizioni caratterizzate da alterazione dell’alvo.
Cos’è la diarrea del viaggiatore
La diarrea del viaggiatore è uno dei disturbi di salute più comuni tra chi si reca all’estero, soprattutto in Paesi caratterizzati da standard igienico-sanitari differenti rispetto a quelli abituali. Secondo i dati dei principali enti sanitari internazionali, può colpire fino al 30-50% dei viaggiatori diretti verso alcune destinazioni dell’Asia, dell’Africa, dell’America Latina e del Medio Oriente.
Nella maggior parte dei casi è causata dall’ingestione di acqua o alimenti contaminati da batteri, virus o parassiti. I sintomi più comuni comprendono diarrea improvvisa, crampi addominali, gonfiore, nausea e, talvolta, febbre. Sebbene generalmente si risolva spontaneamente nel giro di pochi giorni, può compromettere in modo significativo la vacanza e aumentare il rischio di disidratazione.
Per questo motivo gli esperti consigliano di prestare particolare attenzione all’igiene alimentare durante i viaggi, evitando acqua non imbottigliata, ghiaccio di provenienza incerta e alimenti poco cotti. In soggetti particolarmente predisposti o in caso di viaggi in aree ad alto rischio, può inoltre essere utile valutare strategie di supporto come Codex per favorire il mantenimento dell’equilibrio intestinale prima e durante la permanenza.
Le buone abitudini per proteggere l’intestino
Anche un supporto per il microbiota come Codex dovrebbe essere accompagnato da corrette abitudini quotidiane. Una dieta varia e ricca di fibre contribuisce infatti a nutrire i batteri benefici presenti nell’intestino. Frutta, verdura, legumi e cereali integrali favoriscono la produzione di sostanze utili per il benessere della mucosa intestinale e aiutano a mantenere una regolare funzionalità digestiva.
Oltre alla qualità degli alimenti, è importante prestare attenzione anche alla regolarità dei pasti. Mangiare a orari il più possibile costanti, evitare abbuffate e consumare i pasti con calma può favorire una migliore digestione e ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali. Anche una masticazione accurata rappresenta un’abitudine spesso sottovalutata, ma utile per facilitare il lavoro dell’apparato digerente.
L’idratazione è altrettanto importante, soprattutto durante episodi di diarrea, quando l’organismo perde grandi quantità di acqua e sali minerali. Bere a sufficienza nel corso della giornata contribuisce non solo a compensare queste perdite, ma anche a sostenere il normale funzionamento dell’intestino. In caso di diarrea intensa o prolungata può essere necessario ricorrere a soluzioni reidratanti specifiche, seguendo il consiglio del medico o del farmacista.
Infine, limitare il consumo eccessivo di alcol, bevande zuccherate e alimenti ultraprocessati può aiutare a preservare l’equilibrio del microbiota nel lungo periodo. L’associazione tra uno stile di vita sano, una corretta alimentazione e un supporto mirato quando necessario rappresenta la strategia migliore per mantenere l’intestino in salute.


















