“Questa è la generazione che piace a me, siete voi i ragazzi con cui mi piace stare“. Lo dice Benedetta Porcaroli acclamatissima al festival di Giffoni. Scherzando, dice: “La mia psicologa, come tutti i suoi colleghi, va in ferie per due mesi d’estate, ma le vostre domande aiutano come la terapia”.
La 28enne attrice romana ha ricordato commossa la sua altra volta a Giffoni: “Per me è bello essere tornata al festival. Ero venuta in un anno dimenticabilissimo e non c’erano i ragazzi, nel 2020. Oggi invece vi guardo negli occhi e siete davvero belli”.
Porcaroli che ha in cantiere due progetti, la seconda stagione della serie di Guy Ritchie, ‘The Gentlemen’ e il film ‘7 anniversari’ su un patto di coppia alquanto particolare, ricorda il suo grande successo con Baby su Netflix e ha confessato: “Sono grata a ‘Baby’ perché ancora oggi racconta un senso di solitudine estremamente attuale”. Dopo aver dedicato con affetto un momento Ornella Vanoni (“un’amica di cui conservo un ricordo bellissimo”), con cui ha recitato nella pellicola “7 donne e un mistero”, è passata a un altro dei suoi ruoli più duri, “La scuola cattolica”, sulla strage del Circeo: “Ricostruire un momento anche storico del genere, un racconto così brutto, è stato delicato anche perché ho conosciuto il fratello di Donatella”.
Sull’ultimo film, ‘Il rapimento di Arabella’, che le è valso il premio come migliore interpretazione femminile nella sezione Orizzonti della Mostra del cinema di Venezia: “Consiglio ai ragazzi di vederlo perché racconta la difficoltà di farsi accettare e la fatica di trovare chi ti vuole realmente bene. Si toccano sentimenti universali in tono tagliente. D’altronde l’ironia è un modo per sopportare il dolore”.



















