C’era tanta Napoli ieri sul palco più celebre del mondo: alla Carnegie Hall di New York il Prof. Andrea Mazzucchi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha ricevuto l’Italian Reputation Award 2026. Il riconoscimento, giunto alla terza edizione, è dedicato alle personalità che con il loro lavoro rafforzano il prestigio dell’Italia nel mondo.
Il premio porta una firma tutta partenopea. Lo ha ideato il napoletano Davide Ippolito, fondatore e presidente dell’Italia America Reputation Lab, editore di ilNewyorkese, la principale testata in lingua italiana degli Stati Uniti, e autore di Reputazione. Capitale del Terzo Millennio.
Per l’edizione 2026 Ippolito ha scelto come partner un’altra eccellenza napoletana: Campus Salute, l’APS nata a Napoli che ha portato la prevenzione dalle piazze della città fino alle Nazioni Unite, guidata dal presidente napoletano Pasquale Antonio Riccio. Da Napoli a Manhattan, reputazione e prevenzione si incontrano così nel tempio della musica mondiale.
A consegnare il premio al Rettore è un’altra eccellenza della Federico II: la Prof.ssa Annamaria Colao, vice presidente del consiglio superiore di sanità, cattedra Unesco sulla Dieta Mediterranea.
La motivazione
«Per aver unito rigore scientifico, cultura umanistica e responsabilità istituzionale, contribuendo in modo autorevole al prestigio dell’università italiana.
Professore ordinario di Filologia della Letteratura Italiana e tra i più autorevoli studiosi di Dante e della tradizione medievale, Andrea Mazzucchi è autore di oltre 300 pubblicazioni e membro dell’Accademia della Crusca. Nel 2026 è stato eletto Rettore dell’Università Federico II, assumendo la guida di uno degli atenei più antichi e prestigiosi d’Europa.
La sua figura rappresenta un’idea di università capace di coniugare tradizione e futuro, patrimonio culturale e innovazione, identità e apertura internazionale.»
A poche settimane dall’insediamento del 1° settembre, il Rettore Mazzucchi porta così sul palco di uno dei teatri più prestigiosi del mondo la Federico II, la più antica università statale e laica del mondo, fondata nel 1224.
Un campano premia il Presidente di Federmanager
C’è un’altra firma campana sul palco. A consegnare il premio a Valter Quercioli, Presidente nazionale di Federmanager, è Alfonso Cerullo, campano e laureato all’Universitá Federico II di Napoli, tra i manager italiani più importanti degli Stati Uniti. Cerullo è President Optical Retail, Medical & Surgical North America di EssilorLuxottica e guida in Nord America reti come LensCrafters, Pearle Vision e Target Optical. Quercioli è premiato «per aver posto la cultura manageriale, la competenza e la responsabilità al centro di una visione moderna e competitiva del sistema industriale italiano».
Gli altri premiati
Insieme al Rettore e a Quercioli, salgono sul palco della Carnegie Hall:
* Brad Hoylman-Sigal, Manhattan Borough President, artefice del primo protocollo di cooperazione culturale tra Manhattan e il Municipio I Roma Centro
* Nick Eyde, imprenditore ed ex campione di football americano, che ha portato l’Italian Bowl a Toledo
* Aldo Gallina, pittore e scultore, autore di opere in Braille tra cui una bandiera americana leggibile al tatto
* Concetto “Tino” Ruta, President & CEO di Knights Care Global
* Riccardo Fois, dal basket italiano alla NBA
Nel corso della cerimonia è stato svelato anche il vincitore del nuovo riconoscimento Future Leader Under 30.
Tra chi consegna i premi: Erica Di Giovancarlo, Trade Commissioner dell’ICE negli Stati Uniti, Mons. Dario Edoardo Viganò, Giulia Silvia Ghia, assessora alla Cultura del Municipio I di Roma, e l’attrice Alice Lussiana Parente. Conduce Cristiana Mancini di Sky TG24.
Napoli protagonista anche con la prevenzione
Alla Carnegie Hall c’è anche un riconoscimento speciale per Campus Salute, che ha già offerto oltre 150.000 visite di prevenzione gratuite ed è accreditata presso il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU. Il presidente Riccio premia i medici che in questi giorni portano alla Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di Manhattan colloqui di prevenzione gratuiti dedicati alla comunità italiana.
«Cento anni fa, per molti italiani che arrivavano in America, essere italiani era qualcosa da nascondere. Oggi, qui alla Carnegie Hall, facciamo quasi l’opposto: diamo un nome e una storia a chi, con il proprio lavoro, aiuta a rendere l’Italia rispettata nel mondo. Non c’è più niente da nascondere. Essere italiani è motivo di orgoglio», dice Davide Ippolito.
L’Italian Reputation Award è promosso da Reputation Research, RetImpresa, Campus Salute, Progetto Alfa e IARL – Italia America Reputation Lab.















