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Un antipasto del prossimo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore da lunedì prossimo, 10 agosto. Lo offre il Ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l’intervento tenuto in Senato

Andamento – “Possiamo dare un giudizio positivo della prima fase di riapertura. Il sistema di monitoraggio che abbiamo costruito ci ha consentito di valutare passo dopo passo l’impatto delle riaperture. La curva ha continuato a piegarsi dal lato giusto, ma da qualche settimana siamo in una situazione di stabilità: il virus circola e ci sono dei focolai. Il sistema che abbiamo organizzato ci consente però di intervenire”.

Riaperture – “Altre attività riapriranno con il prossimo Dpcm, l’idea è far ripartire le attività fieristiche e le navi da crociera” (niente discoteche ndr).

Scuole – “Riapriranno a settembre e riapriranno tutte, ma lo faranno in sicurezza. Fondamentale sarà il rapporto tra le aziende sanitarie e le scuole, queste ultime non possono essere lasciate sole“.

Vaccino – “Il primo accordo sottoscritto con AstraZeneca ci dovrebbe consentire di avere le prime dosi di vaccino già entro la fine del 2020. Questo candidato vaccino sembra essere il più avanti ed è stato elaborato e progettato all’Università di Oxford. Il vettore virale è prodotto presso la Irbm di Pomezia,  c’è anche un pezzo del nostro Paese. L’infialamento avverrà per tutte le dosi europee presso la Catalent di Anagni. L’Italia è dunque in prima linea, ci auguriamo che nel giro di poche settimane possa darci un primo risultato, pur mantenendo la prudenza necessaria“.