Dopo aver allontanato i giornalisti, questa mattina al Comune di Salerno, invitandoli ad avere pazienza, e averne ribadito di non aver ratificato le dimissioni in apertura della seduta del consiglio provinciale alle 12, alle 13:30 sono state protocollate le dimissioni da sindaco di Salerno di Vincenzo Napoli.
Dal dal 6 febbraio diventeranno ufficiali con la decadenza di giunta e consiglio comunale e l’affidamento ad un commissario prefettizio. Finisce così, un’epoca durata 11 anni, anche se la carriera politica di Vincenzo Napoli è cominciata molto prima di quel giugno 2016 quando con il 70% dei voti si insedia come primo cittadino dopo essere stato già vicesindaco per sostituire De Luca sospeso per effetto della legge Severino in virtù di un’incompatibilità con la nomina dell’ex sindaco vice ministro delle infrastrutture dei trasporti nel governo letta.
Ma la collaborazione ha origini nell’epoca Giordano: Vincenzo Napoli, architetto ha ricoperto infatti diversi incarichi amministrativi Assessore presidente della società Salerno Mobilità. In questi 11 anni il momento più alto è stata nel 2017 quando secondo un sondaggio sul gradimento dei sindaci italiani Vincenzo Napoli si piazzò al settimo posto e nel luglio del 2020 fu quarto in tutto il meridione, primo in Campania.
Il momento peggiore, invece, nell’ottobre del 2021 quando a poche settimane dalla rielezione che Napoli supera il primo turno con una percentuale del 57,4% il primo cittadino viene indagato per turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio per un presunto trattamento di favore riservato alla cooperativa sociale gestita dall’imprenditore Zoccola.
Il procedimento è stato archiviato nel febbraio del 2023. Ma da quel momento in poi che il sindaco assume un ruolo ed un atteggiamento fantasma ancora più remissivo, distaccato, fantasma in alcuni momenti, all’interno della guida di Palazzo di città, dove le note più pepate sono state affidate ai post social della moglie Giovanna Doria.
Nessuno oggi sembra sorprendersi del ritorno di Vincenzo De Luca che, per molti, non se ne è mai andato realmente continuando a gestire da dietro le quinte la macchina amministrativa e le scelte del Comune di Salerno. La presenza forte di De Luca nelle sue scelto sono state spesso evidenziate dal sindaco Napoli: non si ricorda un intervento pubblico in cui il primo cittadino non abbia iniziato ringraziando il presidente della regione Vincenzo De Luca. Il ritorno di De Luca è diventato scontato dal no al terzo mandato.
Napoli viene anche eletto presidente della provincia di Salerno con il 65% delle preferenze succedendo all’indagato Franco Alfieri. Difficile immaginare che la sua carriera politica termini con le dimissioni del sindaco di Salerno. È molto probabile che comunque verrà trovato per il sindaco uscente un posizionamento. Intanto tra le file dell’opposizione non mancano i primi commenti aspramente critici. Il deputato Pino Bicchielli parla di un precedente pericoloso mentre Gigi Casciello ricorda a Napoli e De Luca che la città non è cosa loro.




















