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Un grave episodio di sangue ha scosso la comunità di Capaccio Paestum nella serata di ieri. Un giovane di 25 anni, il marocchino incensurato Said Osseili, è stato ucciso davanti alla propria abitazione in via Barizzo Foce Sele, raggiunto da un colpo di pistola alla testa al culmine di una violenta lite. 

Secondo le prime ricostruzioni, il tragico epilogo sarebbe maturato al termine di una discussione scoppiata in strada.

Nel corso della lite, l’aggressore, che dalle prime informazioni raccolte sarebbe un connazionale della vittima, avrebbe estratto un’arma da fuoco e sparato a bruciapelo, lasciando il 25enne esanime davanti al cancello di casa prima di allontanarsi a piedi e far perdere le proprie tracce. 

Sul luogo del delitto i carabinieri hanno rinvenuto tre bossoli e una pistola. Gli investigatori stanno verificando se l’arma recuperata sia quella utilizzata per l’omicidio oppure se vi sia stato un conflitto a fuoco tra la vittima e il suo assassino.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Agropoli, intervenuti insieme ai militari della Stazione di Capaccio Scalo e al Reparto Operativo di Salerno. A coordinare le attività investigative il capitano Guido Carlo Decugis.

L’episodio riporta l’attenzione sulla lunga scia di violenza che negli ultimi mesi ha interessato il territorio compreso tra Eboli e Capaccio. Circa un mese fa a perdere la vita era stato Walter Avallone, guardia giurata di 55 anni originaria di Eboli, trovato morto all’interno della propria automobile nella zona della baia di Trentova ad Agropoli, ucciso da un colpo di pistola alla gola. Nei giorni scorsi una nota della Procura aveva data per vicina la cattura dell’esecutore, immortalato da alcune telecamere di videosorveglianza.

Restano inoltre ancora al centro di indagini e accertamenti l’omicidio di Luca Esposito e la brutale aggressione consumata ai danni di un ex politico di Capaccio, episodi sui quali le forze dell’ordine continuano a lavorare per fare piena luce. Anche per il delitto di ieri gli investigatori mantengono il massimo riserbo. Nelle ore successive all’omicidio sono scattate ricerche e controlli in tutta l’area per rintracciare il presunto responsabile e ricostruire con esattezza il movente che ha armato la mano dell’assassino.