Tempo di lettura: 2 minuti

Altro che fumo negli occhi. Ciro Pisano risponde senza esitazioni alle accuse del Comitato Salute e Vita, che nell’ultima protesta sotto i portici del Comune aveva puntato il dito contro i vertici delle Fonderie Pisano, sostenendo che il progetto di riconversione green sarebbe solo un modo per «buttare fumo negli occhi» e rinviare la bonifica dell’area di Fratte.In una nota diffusa questa mattina, l’amministratore delegato della Pisano & C. SpA ribatte con fermezza, rivendicando la solidità del percorso avviato e annunciando un impegno già operativo sulla futura trasformazione urbanistica della zona.
“Siamo già pronti, con l’aiuto di stimati professionisti, a studiare il progetto più idoneo per la riqualificazione dell’area di nostra proprietà che sarà liberata dopo la delocalizzazione dello stabilimento – spiega Pisano – la riconversione green non è un espediente comunicativo, ma un processo industriale già in corso, con lo smantellamento dei forni a carbone e la loro sostituzione con impianti elettrici a ridotto impatto emissivo. «La bonifica non viene affatto allontanata – aggiunge – al contrario, è parte integrante della nostra visione di sviluppo. La riqualificazione dell’area è un obiettivo concreto, che stiamo affrontando con competenza e responsabilità”.
La proprietà conferma dunque la volontà di procedere su un doppio binario: ripresa produttiva immediata per salvaguardare i livelli occupazionali e, parallelamente, progettazione della rigenerazione urbana dell’area che sarà dismessa, con l’intento di restituire a Salerno uno spazio moderno e coerente con la nuova identità green dello stabilimento.