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C’è ben poco da analizzare all’indomani del secondo, consecutivo stop patito dalla Salernitana in altrettante uscite ufficiali tra Coppa e Campionato. Stesso punteggio, Arechi terra di conquista, avversari superiori per intensità e lucidità.

Contro il Sorrento nel primo impegno di campionato la squadra di Cosmi si è “sfilata” minuto dopo minuto, come una tela di Penelope. E trama e ordito, per l’ennesima volta, sono venuti meno al pari di un progetto tecnico approssimativo e privo di logica.

Non è tempo di processi bensì di valutazioni serene: il diesse Faggiano, confermato al pari di Cosmi all’indomani dell’eliminazione nella semifinale playoff, sono parimenti responsabili di uno stallo alla messicana al quale – impotente – la piazza assiste con perplessità.

La squadra granata, per stessa ammissione del tecnico umbro, ha gettato al vento di fatto tutto il precampionato, svolto con un gruppo che giorno dopo giorno ha perso pezzi ed ha fatto spazio a nuovi arrivi, gettati nella mischia senza adeguata preparazione.

E la formazione di ieri è la cartina di tornasole di questa “navigazione a vista”.

In piena emergenza e senza alternative, Cosmi ha dovuto stravolgere le caratteristiche di alcuni elementi e mandato in campo chi – è il caso di Capuano, addirittura capitano con un briciolo di minuti in gruppo – non aveva nelle gambe i novanta minuti.

La Salernitana è, evidentemente, un porto di mare e il guardiano del faro non ha la minima idea di come organizzare ormeggi e partenze. Ci chiediamo, a questo punto, a cosa sia servito guadagnare tempo e confermare il tandem tecnico all’indomani della chiusura della stagione se, poi, il blocco dal quale si poteva ripartire è stato completamente rivoluzionato, per non dire smantellato. Ancora una volta, l’ennesima.

Nulla da dire, sia chiaro, sul valore dei nuovi arrivi (Pieraccini e La Gumina gli ultimi in ordine cronologico) ma come si può pensare che vi sia un programma definito se lo stesso Cosmi manifesta una palese confusione gestionale (il caso Longobardi, dato per partente e impiegato obtorto collo nei minuti finali dal trainer ex Udinese, è emblematico) e sembra già “rassegnato” ad altre sue settimane naïf?

Intanto il primo, cocente stop lascia i granata al palo, con buona pace degli oltre 14mila tifosi presenti sugli spalti. E la prossima giornata sarà un’altra battaglia, in casa del Foggia. Cosmi farà ancora una volta di necessità virtù o i rientri di acciaccati e squalificati riporteranno un briciolo di logica gestionale?