Eppure lo scrittore Erri De Luca che ha sempre dato importanza civile alle parole poteva anche prevederlo. Ogni azione, infatti, ha una reazione, ogni parola una eco che può smuovere intimità, coscienze e linee editoriali. Soprattutto quelle di un festival dedicati alla letteratura.
E così, lo scrittore Erri De Luca non sarà più il protagonista dell’incontro inaugurale di “Salerno Letteratura”.
La decisione è stata confermata questa mattina da Gennaro Carillo, uno dei due co-direttori artistici della rassegna. Il nome dell’autore napoletano è stato rimosso dal programma dell’evento di apertura. Alla base c’è la polemica scatenata dalle sue recenti dichiarazioni su sionismo e Gaza, rilasciate in un’intervista a “Israel Hayom”. De Luca aveva affermato che “oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana”, precisando poi di condividere la “causa palestinese” e di non avere intenzioni di offendere nessuno.
Carillo ha chiarito che la scelta è legata proprio a quelle dichiarazioni. Al tempo stesso ha tenuto a precisare che dal festival non si vuole parlare di “censura”, tant’è che ha dichiarato: “Abbiamo preferito riconsiderare la nostra decisione originaria anche per evitare strumentalizzazioni. La prolusione che detta la linea al festival implica una certa identità di vedute, quantomeno rispetto alla più tragica delle evidenze, ovvero i morti civili di Gaza”.
Lo scrittore, però, non è stato del tutto escluso dalla rassegna. A De Luca è stato proposto un altro spazio nel corso di “Salerno Letteratura”. Una soluzione alternativa per mantenere la sua presenza al festival e concedergli l’opportunità di chiarirsi al suo pubblico campano. L’offerta è stata declinata da Erri De Luca che preferisce assenza e silenzio.



















