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Bene ma non benissimo. La giustizia salernitana, seppure in base ai dati gode di un miglior stato di salute rispetto allo scorso anno continuo a soffrire di alcuni disagi cronici, ma si dice pronta ad affrontare nuove sfide ed obiettivi. In estrema sintesi è la fotografia che emersa dalle relazioni che hanno accompagnato lo svolgimento della cerimonia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario ospitata nell’aula magna della cittadella giudiziaria di Salerno. Migliora lo stato di salute della giustizia salernitana: “L’indipendenza della Magistratura, condizione essenziale della democrazia e della libertà, rispetto alla quale occorre avere piena consapevolezza del fatto che essa non costituisce un diritto acquisito e tantomeno scontato. Siamo vicini ai colleghi magistrati che sempre più frequentemente sono oggetto di attacchi e critiche scomposte, spesso talmente avulse dal contenuto dei provvedimenti da essi adottati da apparire esclusivamente frutto di preconcetti o, peggio ancora, ispirati a finalità meramente denigratorie della funzione esercitata”.

Sono le parole di Paolo Sordi, presidente della corte d’appello di Salerno. Il mondo della giustizia salernitana si è dimostrato capace di smaltire un numero di procedimenti superiore rispetto a quello delle sopravvenienze, con conseguente continua diminuzione dell’ammontare delle pendenze. Ciò dimostra che gli Uffici giudiziari del distretto, sarebbero in condizione di offrire una risposta più che adeguata alla domanda di giustizia di cui sono investiti. Ma per migliorare bisogna “colmare tempestivamente i vuoti di organico che si verificano a seguito di vicende ordinarie quali il collocamento a riposo o il trasferimento dei magistrati presenti”. Al momento la situazione più preoccupante è quella in cui versa la Corte di appello, che, lamenta la vacanza di 9 Consiglieri (di fatto, 10) su una pianta organica che ne prevede 31 e che, persistendo tale situazione anche per i prossimi mesi, non sarà in condizione di migliorare la sua capacità definitoria in maniera adeguata al perseguimento degli obiettivi fissati per il 30 giugno 2026.