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Non è ancora stato domato, come testimoniano foto e video diffusi dalla Protezione Civile Il Saro, l’enorme incendio che dalla tarda serata di ieri sta devastando un opificio nella zona industriale di Sarno.

Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta: le squadre dei Vigili del Fuoco sono impegnate da ore nel contenimento del rogo, ancora attivo e con fiamme ben visibili. Sul posto sono presenti anche la squadra dell’associazione il Saro, l’unità SAPR per il monitoraggio aereo, il personale Enel, i tecnici Italgas, le forze di Polizia e la Polizia Municipale, impegnati nella gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area. ARPAC sta effettuando i rilievi ambientali per valutare eventuali ricadute sul territorio.
Alla popolazione residente nelle zone interessate dal fumo è stato chiesto di mantenere chiuse porte e finestre, limitare le attività all’aperto e non avvicinarsi all’area dell’incendio, così da non ostacolare le operazioni di soccorso.
La situazione resta costantemente monitorata e sono previsti ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

Dopo il maxi incendio che ha coinvolto una ditta specializzata nella lavorazione della plastica, a Sarno, in provincia di Salerno, l’Arpac ha avviato immediatamente il monitoraggio delle diossine e PM10.
Il materiale andato in fiamme è costituito principalmente da imballaggi in plastica e cartoni, in particolare bobine di polipropilene, cartoni per il confezionamento, vaschette e film da imballaggio. Si è provveduto a installare immediatamente un campionatore per il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi e un campionatore per il monitoraggio del PM10 nei pressi del Pronto soccorso dell’Ospedale ”Martiri del Villa Malta” di Sarno a circa 500 metri dal luogo dell’incendio. L’Agenzia valuterà l’installazione di una seconda postazione di monitoraggio nel pomeriggio di oggi in base alla previsione dell’evoluzione dei venti in giornata.
A una prima lettura delle stazioni della rete fissa di monitoraggio della qualità dell’aria presenti nel territorio di Nocera Inferiore (Scuola Solimena) e Cava de’ Tirreni (Stadio), non risultano andamenti delle concentrazioni degli inquinanti monitorati chiaramente riconducibili all’incendio.