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La maglietta che custodisce con più cura è quella di Andrea Fortunato, piegata come si fa con le cose che non sono solo oggetti ma piccoli pezzi di vita. Però, appena Matteo Porcelli apre l’armadio della sua stanzetta a Torrione, si capisce subito che quella è solo la punta dell’iceberg: la sua collezione è un mondo, un archivio sentimentale che parte da quando aveva 16 anni e che oggi riempie ogni mensola disponibile. Quasi 200, tra cui anche le ultime arrivate in casa granata con tanto di autografo. 
 
Ci sono Totti, Ribery, Nico Paz, Osimhen . La stanza è piccola, ma sembra più grande grazie ai colori: il rosso, il blu, il bianco, il granata. Ogni maglia ha una storia, un aneddoto, un ricordo. Matteo le prende una per una, le accarezza come fossero trofei. E in effetti, molte lo sono davvero.