Tempo di lettura: 3 minuti

Salerno – Animata riunione in Commissione Trasparenza tra alcuni residenti dei rioni Porto e Olivieri e 16 consiglieri comunali. Con il presidente della Commissione Antonio Cammarota si sono seduti al lungo tavolo al terzo piano di Palazzo di Città Zitarosa, Mazzotti, Galdi, Pessolano, Ottobrino, Giuseppe e Domenico Ventura, Stasi, Carbonaro, Mondany, Memoli, Lambiase, Fiore, Sorrentino e Santoro (foto). La questione attiene al rapporto tra porto e città nella visione dell’Amministrazione comunale. Tema vastissimo che, per quanto riguarda le problematiche del quartiere-Porto, il giornalista e residente Gabriele Bojano ha così riassunto: “L’impressione è che sia in atto la realizzazione di un disegno strategico per svuotare il rione dai residenti al fine di asservirlo a punto logistico di appoggio per chi ha la barca o per chi anima la vicina movida, sul modello di quanto è già avvenuto per la vicina piazza Largo Campo. I residenti che ancora resistono gradirebbero l’implementazione di servizi che invece vengono tolti senza alcuna logica: il capolinea dei bus, ad esempio, dal 1 marzo sarà spostato da via Ligea a Vinciprova; il quartiere perderà i collegamenti pubblici con il centro e, in particolare, con gli ospedali Da Procida e Ruggi”. A rispondere è stato Donato Pesoslano che ha assicurato il servizio-circolare della linea 5. Bojano ha affrontato l’argomento-inquinamento mostrando il video di una nave ormeggiata che vomita furiggine “immagini girate un quarto d’ora fa”, svela.  

A rappresentare le istanze degli abitanti del rione Olivieri è stato il giornalista Francesco D’Ambrosio, fondatore del gruppo di cittadini ‘retro porto’ che ha approfondito il problema dell’impatto del traffico pesante: “Associazione Alis ha certificato il passaggio sul viadotto Gatto di circa seimila tir a settimana. Il che significa che – giorno e notte – quasi mille tir transitano per il quartiere rendendo la vita impossibile alle famiglie residenti. Chiediamo al Comune di tutelare l’interesse pubblico prevedendo un monitoraggio delle emissioni inquinanti (sia atmosferiche che sonore) attraverso allocazione di una centralina fissa di rilevamento all’incrocio tra viadotto Gatto e via Benedetto Croce. Poi che venga fatto rispettare il segnale di obbligo di risalita allo stesso incrocio, sistematicamente infranto dai camion; che sia limitato l’ingorgo in risalita introducendo il modello delle ‘chiusure/aperture dinamiche degli ingressi autostradali’, infine che siano resi i noti i tempi di realizzazione delle opere di riammodernamento del Viadotto, annunciati all’indomani delle perizie statiche eseguite dopo il crollo del ponte Morandi”. Intervento che ha riacceso la discussione della possibilità di aprire una corsia in discesa per i mezzi a due ruote. Sul punto, il consigliere di maggioranza Mimmo Ventura ha ammesso: “Ho portato il provvedimento in commissione mobilità ma è stato bocciato…”.

Cammarota ha verbalizzato ed assicurato che il documento sarà letto in sede di Consiglio comunale del 28 febbraio.