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Salerno – Le mareggiate di forza sempre maggiore che si ripetono a distanze temporali ravvicinate (vedi quella di ieri) obbligano gli enti a correre: stanotte il mare è arrivato fin sul solarium di Santa Teresa (a proposito: il Comune come difenderà le spiagge che intende creare, per una profondità di cinquanta metri, a lungomare?). E’ urgente la costruzione delle opere a difesa di piazza della Libertà. Esse metteranno in sicurezza la darsena che ospita i diportisti: martedì sera una delle associazioni ha interdetto l’accesso ai pontili invitando con perentorietà i proprietari a alare le barche appena il tempo lo permetterà. Disagio simile al porto turistico Masuccio salernitano.

Il ritardo a Santa Teresa è evidente. Il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale, il salernitano Francesco Messineo, però spiega: “Lunedì è stato firmato l’atto che pone in capo al Provveditorato per le Opere Pubbliche la direzione dei lavori”. Completato l’iter, nelle prossime ore sarà formalmente consegnato il cantiere alla società Ferrara Costruzioni Marittime e Terrestri S.r.l. di Napoli che, a fronte di un corrisspettivo di 800mila euro, dovrà realizzare il prolungamento di 50 metri del molo con radice al vertice della piazza con gomito di rientranza di 65 metri (leggi qui). L’opera salverà dalle mareggiate la costruenda Piazza della Libertà e, nel contempo, garantirà sicurezza alle attività interne al porticciolo. A piazza della Concordia cambiano il progetto (costruzione di un molo perpendicolare a quello di sovra flutto con radice all’attuale attracco dei traghetti), gli importi e la ditta esecutrice ma l’iter è giunto allo stesso punto. Entro il mese di novembre, rassicurano dall’AdSP, inizieranno i lavori in entrambi i comparti.

Banchina – Il combinato costruzione di Piazza della Libertà-opere a mare spinge gli enti al completamento dell’intero progetto del fronte di mare-comparto Santa Teresa. La parte ancora non definita, in termini di oneri di realizzazione, è relativa alla costruzione delle opere di banchinamento del lato destro del ‘diamante’. Oggi lì hanno sede due società di diportismo (Nautica Sud e Gatto). Il progetto prevede la creazione di una lunga stecca di negozi in continuità con i box costruiti a sinistra del ‘diamante’ e la costruzione della strada che, permettendo la percorribilità (sarà solo pedonale?) dal solarium di Santa Teresa, metterà direttamente in collegamento il centro storico con la Stazione Marittima. Sarà tutto rimosso (vecchi scivoli in cemento dell’ex Cantiere Gatto, il relitto del pontone galleggiante ecc…) e gli spazi saranno funzionalmente ricostruiti anche per permettere l’ottimizzazione degli ormeggi alla banchina rettilinea che nascerà. Ma c’è un intoppo. Seppure attraverso un appalto a parte, la costruzione toccherebbe al Comune (la struttura è funzionale alla piazza) che però di recente ha fatto sapere all’AdSP di non possedere i fondi necessari. L’Autorità sta allora ragionando con la Regione per l’individuazione del capitolo pubblico su cui far leva.