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Salerno – Perché vaccinare i ragazzi contro il Covid-19? Il vaccino è sicuro? Protegge dalle varianti? Ci sono effetti collaterali? L’agenzia di stampa Dire – nel notiziario settimanale Sanità – pubblica le risposte dei pediatri alle più frequenti domande dei genitori “da quando la somministrazione dei vaccini a mRNA è stata autorizzata anche per la fascia d’età 12-15 anni”.

Dire riporta le dichiarazioni di Elena Bozzola, pediatra e consigliera della Società italiana di pediatria (Sip) sui “dubbi più frequenti dei genitori”.  Le risposte sono contenute “in un articolo pubblicato sull’ultimo numero di Pediatria, la rivista ufficiale della Sip”. Di seguito le affermazioni della dottoressa Elena Bozzola.

Attendibilità “La sicurezza di Comirnaty (vaccino Pfizer Biontech, ndr) nei 12-15enni è basata sull’analisi dei dati raccolti nello studio su 2.260 adolescenti. Le reazioni avverse più frequenti sono state dolore in sede di iniezione (maggiore del 90%), stanchezza e cefalea (maggiore del 70%), dolore muscolare e brividi (maggiore del 40%), artralgia e febbre (maggiore del 20%). Le reazioni sono generalmente di intensità lieve o moderata e si risolvono in 1-2 giorni”.

Efficacia –Gli studi dimostrano che il vaccino Comirnaty è efficace. Come per gli adulti è necessario attendere fino a 7 giorni dopo la seconda dose per la protezione nei confronti della malattia. L’efficacia valutata attraverso l’analisi dei titoli degli anticorpi neutralizzanti Sars-CoV-2 eseguiti a un mese dalla somministrazione della seconda dose documenta nei 12-15enni una risposta non inferiore rispetto a quella osservata fra i 16 e 25enni. Inoltre, dopo 7 giorni dalla seconda dose, tra i partecipanti che avevano ricevuto il vaccino (n=1.005) non sono stati identificati casi di Covid-19, mentre tra coloro che avevano ricevuto placebo (n=978) si sono verificati 16 casi”.

Vaccini – “Il Comirnaty è l’unico autorizzato in Italia per la fascia di età 12-17 anni anche se sono in corso studi sperimentali su altri vaccini. Come per gli adulti anche negli adolescenti di 12-15 anni il dosaggio di Comirnaty è di 0,3 ml per ciascuna delle due dosi e il ciclo vaccinale è composto da due somministrazioni intramuscolari a distanza di almeno 3 settimane e non oltre 6 settimane l’una dall’altra”.

Perché vaccinare i giovani se, rispetto agli adulti, se ne è ammalata una percentuale minore?“I ragazzi possono comunque essere infettati dal virus e diffonderlo. La vaccinazione quindi protegge sia chi lo riceve, ovvero l’adolescente, sia la comunità. Infine, il vaccino previene le forme gravi e/o letali associate all’infezione da Sars-CoV-2. Infatti, sebbene nella maggior parte dei casi il decorso sia paucisintomatico, in alcuni rari casi i bambini possono sviluppare delle forme severe di malattia, quali la ben nota MIS-C”.

Immunizzazione – “Gli studi sono ancora in corso, per cui al momento non è possibile definire la durata esatta della protezione, attualmente stimata a 9-12 mesi. Sono in corso studi per valutare l’efficacia dei vaccini mRNA contro le varianti emergenti di Sars-CoV-2 e ad oggi i risultati preliminari documentano la protezione verso alcune varianti, tra cui la Delta, altamente diffusa tra i più giovani in alcuni Paesi, tra cui il Regno Unito”.

Altri vacciniRispetto a quanto tempo debba passare tra la vaccinazione contro il Covid-19 e la somministrazione di un altro vaccino, ad esempio anti-papillomavirus, la Sip ricorda che “in via precauzionale è raccomandabile un intervallo di 14 giorni, anche se un documento del 14 maggio del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitense (CDC) non prevede controindicazioni ad una vaccinazione contemporanea con altri vaccini”.

Un adolescente che ha già contratto il Covid può vaccinarsi?
“Analogamente all’adulto, nei soggetti con pregressa infezione è possibile effettuare la somministrazione di un’unica dose di vaccino ad almeno 3 mesi di distanza e preferibilmente entro i 6 mesi dalla documentata infezione”.

Controindicazioni –È utile sospendere l’assunzione del contraccettivo orale in concomitanza alla vaccinazione? Il rischio di una complicanza tromboembolica nella popolazione femminile generale è di 2 su 10.000 e diventa circa 5 su 10.000 nelle donne che assumono la pillola estroprogestinica con una leggera variabilità in base al tipo di ormone contenuto. Al momento non esistono evidenze a favore della sospensione della contraccezione ormonale in concomitanza con la vaccinazione anti Covid-19″.

Il vaccino provoca infertilità? “Non esiste un meccanismo biologicamente plausibile con il quale gli attuali vaccini potrebbero impattare la fertilità delle donne e degli uomini. Inoltre gli studi scientifici mostrano che non vi è correlazione tra vaccinazione anti-Covid e fertilità né maschile né femminile. In particolare, uno studio pubblicato su JAMA volto a verificare l’impatto dei vaccini a mRNA su alcuni parametri del liquido seminale, tra cui volume spermatico, motilità totale e conta degli spermatozoi mobili, non ha evidenziato variazioni significative pre e post somministrazione del vaccino. Analogamente le partecipanti allo studio vaccinate con Pfizer sono rimaste gravide senza problemi”.

Fonte: DIRE – Agenzia di stampa.