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Il pareggio conquistato al Puttilli di Barletta edulcora l’amaro sapore di un’occasione mancata. A Barletta la Salernitana avrebbe strameritato la vittoria.

La squadra granata torna, invece, dalla Puglia con un solo punto in cascina e tanti rimpianti.

Eppure il rischio della beffa si è materializzato per larghi tratti della ripresa, dopo la sciagurata autorete di Pieraccini che ha seriamente rischiato di compromettere un risultato già di per sé bugiardo.

I granata hanno esaltato le doti del portiere barlettano in almeno quattro circostanze a scapito di un Galeotti pressoché inoperoso.

A Barletta la Salernitana ha mostrato incoraggianti segnali di crescita: fisici, anzitutto. Finalmente “organica”, la squadra di Cosmi ha corso fino allo scadere senza mostrare cali di condizione. Un importante punto di partenza per un gruppo palesemente in ritardo a causa di un mercato schizofrenico, completato (sic!) sul suono del gong.

Cosmi, dal canto proprio, ha dovuto lavorare in una condizione di clamoroso ed assurdo precariato tecnico, obbligato a svolgere un ritiro inutile con una squadra smantellata e ricostruita e chiamato a far recuperare la condizione ed il ritmo partita a calciatori svincolati o fuori rosa.

Oggi, a cinque giornate dal suono della sirena, la Salernitana comincia ad avere un’identità di gioco. Pratica un calcio riconoscibile, frutto di un progetto tecnico ormai chiaro.

La scelta del 4-4-2 è ormai definitiva e questo mette ancor di più in crisi la cervellotica azione del diesse Faggiano in sede di mercato.

Oggi il tecnico umbro si ritrova con un centrocampo cortissimo e privo di alternative a Vitale e Tascone, complice l’infortunio che sta tenendo DeBoer lontano dal campo.

Ma questo, almeno per ora, non deve rappresentare un limite o un ostacolo. Lo sa bene proprio Cosmi che ieri sera, nel dopo gara, ha sfoderato ottimismo e determinazione puntando il mirino con decisione al primo posto.

“Chi mette la maglia gialla dall’inizio difficilmente la indossa a Parigi”, ha detto l’ex Perugia a chi gli ha fatto notare il solco – al momento – scavato tra Salernitana e primo posto.
Ha chiesto pazienza e mostrato fiducia, Cosmi.

E ciò che si porta in dote l’ambiente è proprio la sensazione che la Salernitana sia in costante crescita. Un’ascesa iniziata nel primo tempo del match con la Cavese, consolidata contro il Potenza e ribadita ieri sera.

Non è che un’ulteriore presa di sale per insaporire la minestra, sia chiaro. Solo un risultato, sabato sera contro il Giugliano, potrebbe farne esaltare il sapore e trasformarla in una pietanza gourmet. Ma la strada imboccata appare quella giusta.

Resta l’amarezza, certo, per ciò che poteva essere e non è stato: avesse vinto a Barletta – campo difficile contro una squadra muscolare ed operaia – oggi la Salernitana sarebbe stata dichiarata guarita e in salute. Ma la degenza ci sta restituendo un quadro clinico in netto miglioramento. E il ritrovato piglio del suo tecnico ne certifica gli effetti.