Ancora una volta soffrendo, ancora una volta di corto muso, ancora una volta con tante, troppe paure nel finale. Ancora una volta in affanno nonostante oltre un tempo in superiorità numerica. La Salernitana saluta il 2025 con una vittoria, l’ennesima, di misura sul Foggia e chiude il girone d’andata girando a quota 38 punti, a tre lunghezze dalla vetta occupata dal Benevento in attesa del match di domani pomeriggio tra Catania ed Atalanta Under 23. La squadra di Raffaele vince grazie alla doppietta di Galo Capomaggio intervallata dal pareggio dauno realizzato da Castorri. Una pratica tutt’altro che semplice da sbrigare per i granata che hanno sofferto, probabilmente troppo, contro la formazione rossonera. I punti continuano numericamente a sorridere ma la classifica tutto sommato positiva non basta a cancellare l’ennesimo pomeriggio sul filo del rasoio, tra card e valutazioni all’Fvs. Un successo che ripaga dal punto di vista squisitamente quantitativo ma che non modifica – anzi – i giudizi complessivi su squadra e gestione tecnica. Se i numeri dicono che i granata sono fuori dal tunnel e ritrovano anche la vittoria casalinga dall’altro la prova complessiva della squadra – fortemente decimata da infortuni e defezioni probabilmente solo “diplomatiche” – resta ampiamente al di sotto delle aspettative. Il degente, insomma, ha lasciato la terapia intensiva ma resta sotto osservazione. Perché il bilancio a fine girone d’andata non può non tenere conto anche delle troppe sbavature che si continuano a registrare partita dopo partita.
A cominciare dalle incertezze tra i pali di un Donnarumma non sempre impeccabile passando per una difesa che continua a subire troppi gol, spesso evitabilissimi. Quindi la mediana, troppo corta dal punto di vista strettamente quantitativo. Infine l’attacco, oggi praticamente obbligato soprattutto dopo la scelta di Raffaele di partire subito con tutte le punte di ruolo in campo. Il tecnico granata si è ritrovato con una panchina cortissima e con poche, obbligate, soluzioni da adottare a partita in corso. Dunque, per quanto la classifica sia decisamente positiva, è necessaria una riflessione da parte della proprietà e dello staff dirigenziale. Serve un mercato importante per alzare l’asticella e migliorare il tasso tecnico complessivo. Serve un mercato importante e di qualità, fatto di calciatori già pronti e non da aspettare. Due difensori, due centrocampisti e un attaccante che aumenti il peso specifico della prima linea. Cinque innesti per rendere davvero competitiva una squadra altrimenti destinata a restare incompiuta. Al ritorno dalla pausa natalizia sarà già tempo di pensare al girone di ritorno e alla trasferta di Siracusa alla vigilia del primo scontro decisivo, in casa contro il Cosenza. Il diesse Faggiano ha già chiarito, sostenuto dalle parole presidenziali, che la Salernitana non aspetterà le ultime ore per decidere come e dove intervenire. A questo punto la palla passa al diesse, alla proprietà ed a chi è chiamato a fare concretamente la differenza sul mercato. Le prime ore saranno decisive e chiarificatrici.




















