Tempo di lettura: 2 minuti

Quando la notizia della sua malattia si era diffusa, quasi nessuno ci credeva. Per tutti era impossibile che Fabiola non stesse più al suo posto di lavoro. Quello della segreteria particolare del sindaco, prima di Vincenzo De Luca, poi con Vincenzo Napoli. Quella sedia vuota era già stata per tutti che la conoscevano un segnale preoccupante. Impossibile sostituirla.

Fabiola Casilli era il sorriso che ti accoglieva e, allo stesso tempo, l’ultimo fronte prima di entrare dal sindaco. Una presenza discreta ma decisiva: sapeva rendere lieve l’attesa, sciogliere le tensioni, far sentire ognuno visto e riconosciuto. Ma dietro quella gentilezza c’era anche lo sguardo azzurro e severo di chi conosce il valore delle regole e la dignità del proprio ruolo. Con eleganza sapeva dirti no, senza mai farti sentire respinto. Con naturalezza sapeva dirti sì, senza mai perdere misura.
Chiunque sia passato da quella porta porta con sé un frammento del suo modo di essere: professionale, attenta, umana. Bella e regale. Oggi Salerno ne piange la scomparsa insieme al marito Roberto Noviello, al figlio Andrea. Presso la casa del commiato San Leonardo, la camera ardente mentre i funerali saranno celebrati domenica 7 giugno alle 13 nella chiesa della Madonna della medaglia miracolosa a rione Campione.