“Simone era un ragazzo del Sud che amava il mare, la sua Salerno e la sua Chiara“. Con queste parole il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato il sergente dell’Esercito Italiano Simone Ruggia, 37 anni, tra le quattro vittime del tragico incidente avvenuto in Bosnia. Insieme a lui hanno perso la vita Claudio Marchesi, 35 anni, Franco Adriano Zecchi e Laura Procacci, salutati oggi dall’Italia nel corso dei funerali di Stato celebrati alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Una cerimonia solenne e carica di commozione, alla quale ha preso parte anche il vicesindaco di Salerno, Nino Savastano, in rappresentanza dell’amministrazione comunale. In città Salerno bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici in segno di lutto per ordinanza del sindaco Vincenzo De Luca. Rivolgendosi ai familiari dei caduti, Crosetto ha sottolineato il valore del loro sacrificio: “Non sono più solo i bambini che tenevate in braccio. Sono simboli di quella voglia di servire, dell’orgoglio di servire, della gioia di servire”.
Il ministro ha inoltre annunciato la realizzazione di un monumento in memoria dei quattro militari, ricordando come abbiano servito il Paese con onore e dedizione. “Loro sono l’Italia migliore e l’Italia migliore va difesa sempre”, ha concluso.
Intanto la salma di Simone Ruggia ha lasciato Roma per fare ritorno nella sua Salerno, dove sarà tumulata nel cimitero di Brignano.





















