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Può uno scoglio arginare il mare? A questo interrogativo, la risposta, guardando la costa sulla spiaggia che non c’è più, tra il lido La conchiglia e la foce del fiume Irno è no. Siamo nel triangolo delle bermuda di Salerno: il punto in cui cioè a poca distanza, Pattinodromo, Forte La Carnale e giardinetti del lungomare Tafuri, che a guardarli dall’altro sembrano proprio racchiusi in un triangolo, hanno ceduto di fronte al mare in burrasca.

Un triangolo esatto e la geometria non è casuale. Per chi a questo mare guarda tutti i giorni, ai danni che produce anche sulla sua struttura, a chi ogni mattina apre gli occhi e si affaccia per essere certo che la sua impresa ci sia ancora, c’è una spiegazione per quello che sta accadendo in questo tratto della costa di Salerno ed è nei varchi creati e lasciati aperti tra una barriera soffolta e l’altra durante l’intervento di ripascimento. “Siamo stati tra i primi a segnalare un buco che si era aperto nel muro di contenimento, dove poi si è verificato il cedimento del Pattinodromo – ricorda Andrea Pagliuca che con il papà Mauro gestisce la struttura balneare – ed oggi guardiamo con preoccupazione alla spiaggia che non c’è più”. Sopra quella spiaggia c’è la strada. Via Lungomare Tafuri.