Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli: entro la mezzanotte, si saprà se il Grand Hotel avrà scelto la via del pagamento o quella dello scontro legale.
Alle 23:59 di oggi, 12 agosto, scade l’ultimatum fissato dal Comune di Salerno nei confronti della Grand Hotel Salerno, chiamata a versare quasi 9 milioni di euro relativi alla tassa di soggiorno trattenuta dalla struttura negli ultimi anni.
Secondo quanto stabilito dall’amministrazione comunale di Salerno, il mancato pagamento entro la scadenza comporterà il passo successivo più drastico: la sospensione della licenza.
Una misura che, se attuata, segnerebbe un punto di svolta nella lunga vicenda che da mesi vede contrapposti il Comune e la proprietà dell’albergo sul lungomare Tafuri.
Al momento non è giunta alcuna dichiarazione ufficiale da parte dei gestori del Grand Hotel, che mantengono il silenzio in attesa degli sviluppi. Tuttavia, è facile prevedere che, qualora il Comune procedesse con la sospensione, la società possa ricorrere al TAR per chiedere la sospensione del provvedimento.
L’ultimatum, annunciato pubblicamente dal sindaco Vincenzo De Luca, rappresenta l’atto conclusivo di una disputa che ruota attorno alla gestione dei tributi locali e alla regolarità dei versamenti dovuti.
La vicenda, seguita con attenzione anche dalle opposizioni consiliari, potrebbe avere ripercussioni significative sul piano amministrativo e giudiziario, oltre che sull’immagine turistica della città.
AGGIORNAMENTO
Aggiornamento Grand Hotel
A poche ore dalla scadenza dell’ultimatum, filtrano nuove indiscrezioni sulla diatriba tra il Comune di Salerno e il gruppo Chechile, proprietario del Grand Hotel Salerno.
La somma richiesta dall’Ente per il pagamento in scadenza oggi sarebbe pari a 4.300.000, con una società e gli altri milioni con altri due società tutte riconducibili al Grand Hotel.
Una parte dell’importo risulterebbe già versata, mentre per la quota residua il legale del gruppo, l’avvocato Lorenzo Lentini, avrebbe chiesto una dilazione di pagamento.
Si tratta, al momento, di informazioni non confermate ufficialmente. Da Palazzo di Città, infatti, non si registra alcun passo indietro rispetto alla linea annunciata nei giorni scorsi: l’amministrazione resta ferma sulla decisione di procedere con la sospensione della licenza qualora il pagamento non dovesse essere completato nei tempi stabiliti.
Secondo quanto trapela, la proposta avanzata dal gruppo — pagamento parziale immediato e dilazione della restante somma — non avrebbe trovato consenso e pare non sia possibile.
Tutto sarà più chiaro nella mattinata di domani, quando si capirà se vi saranno ulteriori sviluppi o se il Comune confermerà la strada che, allo stato, appare sempre più orientata verso la la sospensione dell’attività e la scontata risposta giudiziaria dell’impresa che potrebbe chiedere una sospensione immediata.



















