L’ing. Armando Zambrano è stato eletto Vicepresidente del Consiglio Comunale di Salerno. Zambrano ringrazia tutti i consiglieri comunali per la fiducia accordata e per il sostegno ricevuto in occasione della votazione.
“Ringrazio il Consiglio Comunale per la fiducia che ha voluto riporre nella mia persona – dichiara Zambrano.
Svolgerò questo incarico con senso di responsabilità e tutela delle regole consiliari nel pieno rispetto dei doveri istituzionali e delle prerogative che la carica comporta.”
Zambrano respinge con fermezza le ricostruzioni diffuse dal consigliere Lanocita, che hanno parlato di un presunto “inciucio” con la maggioranza.
“Si tratta di affermazioni prive di fondamento, che nulla hanno a che vedere con quanto realmente accaduto”, chiarisce Zambrano.
”La Vicepresidenza del Consiglio Comunale è per prassi consolidata una carica di garanzia, riservata a un esponente dell’opposizione proprio per assicurare equilibrio e imparzialità nella conduzione dell’Assemblea, e che viene eletta dai suoi componenti”.
Sul punto, Zambrano ricostruisce quanto avvenuto nei giorni precedenti l’elezione: “ho provato più volte, pervicacemente, di organizzare incontri, tra i tre gruppi di minoranza, finalizzati a individuare un candidato unitario per la Vicepresidenza, ma nessuno dei gruppi aveva mostrato, in quella sede, la disponibilità necessaria a convergere su un nome condiviso, soprattutto per i rapporti tesi e le discordanze tra le due coalizioni di centro sinistra e centro destra.
Anzi, vi è stata, nel consiglio comunale, la proposta di voto di due nominativi (uno anche per la presidenza della commissione trasparenza, non oggetto di discussione nella riunione odierna), appartenenti ad una medesima coalizione, in spregio agli impegni assunti di decisioni collegiali”.
In assenza di un’intesa comune, la proposta in consiglio della candidatura di Zambrano, autorevole e rappresentativa della coalizione al centro dello schieramento ha potuto essere apprezzata ed ha quindi raccolto il consenso dell’Aula.
“Purtroppo il sistema di scelta del candidato a vice presidente del consiglio, e del presidente della commissione, ”precisa Zambrano” pur di competenza della minoranza, prevede una votazione di tutto il consiglio, compresa quindi la maggioranza, prestandosi, per chi è escluso, a livorose, ingiustificate e squallide accuse sulla “libertà “ del candidato eletto, che ha solo il “difetto” di essere ampiamente apprezzato per il suo passato e le sue competenze.
Se ciò non piace, lavoriamo seriamente per una modifica del meccanismo elettorale, cosa che finora non si è fatta”.
Nel ricoprire l’incarico, Zambrano porta con sé un percorso di consolidata esperienza istituzionale, avendo guidato per due mandati consecutivi il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, un’esperienza che testimonia capacità di rappresentanza, gestione di organismi collegiali e attenzione alle regole del confronto istituzionale.
Zambrano conclude ribadendo la propria disponibilità al dialogo con tutte le forze politiche presenti in Consiglio, nella convinzione che il ruolo di garanzia della Vicepresidenza debba essere esercitato a tutela dell’intera Assemblea, pur mantenendo convintamente e coerentemente quel ruolo di opposizione affidatomi dagli elettori.




















