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Alla vigilia della sfida contro il Catanzaro, Davide Ballardini sceglie un tono diretto, senza sfumature, consapevole del peso specifico del momento. “Mi aspetto una partita fatta di grande attenzione e personalità – ha dichiarato – perché affrontiamo una squadra che ha continuità e idee chiare. Noi dobbiamo essere presenti dal primo all’ultimo minuto, senza pause”. Il tecnico biancoverde sposta il focus sull’aspetto mentale, sottolineando come l’Avellino sia chiamato a una prova di maturità prima ancora che tecnica: “In queste gare conta la testa, la capacità di leggere le situazioni e di reagire alle difficoltà. Non possiamo permetterci cali”.

Inevitabile un passaggio sul caso legato a Armando Izzo, su cui Ballardini è stato netto: “Ha commesso un errore grave. Si è scusato e questo è giusto, ma ci sono comportamenti che non devono più ripetersi. Serve responsabilità, soprattutto da chi ha esperienza“. Parole che fotografano la volontà dell’allenatore di mantenere alta la soglia dell’attenzione all’interno dello spogliatoio, in un momento in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Sul fronte formazione arrivano segnali moderatamente positivi. Luca Palmiero ha lavorato con il gruppo e potrebbe rappresentare una soluzione importante in mezzo al campo: “Sta meglio, ha qualità e sa darci equilibrio”, ha spiegato Ballardini. Più prudenza invece su Andrea Favilli: “Ha fatto una buona settimana, ma non è ancora al massimo. Valuteremo fino all’ultimo”.

Infine, il messaggio alla squadra è chiaro e senza alibi: “Non dobbiamo guardare indietro o fare calcoli. Conta solo quello che facciamo adesso. Servono grinta, ordine e spirito di sacrificio”. Una linea precisa, che trasforma la gara contro il Catanzaro in un vero banco di prova. Perché, come lascia intendere lo stesso Ballardini, più che i tre punti in palio, sarà fondamentale la risposta in termini di atteggiamento e identità.