Blitz nel fortino del clan: trovate armi e droga dei Rinaldi

di Luigi Nicolosi Napoli - Scatta l’assedio dello Stato al fortino del clan Rinaldi. Il blitz eseguito la scorsa notte alle Case Nuove culmina con l’

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di Luigi Nicolosi

Napoli – Scatta l’assedio dello Stato al fortino del clan Rinaldi. Il blitz eseguito la scorsa notte alle Case Nuove culmina con l’arresto di un pusher, l’azzeramento di un’intera piazza di spaccio e con un importante sequestro di armi.

A entrare in azione gli uomini del commissariato Vicaria Mercato, insieme a quelli dell’Ufficio prevenzione generale, che hanno ammanettato Bernardo Angelino, 29enne pregiudicato di Maddaloni. L’uomo dovrà rispondere del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. In occasione degli incessanti servizi di controllo del territorio predisposti sull’intera area di piazza Garibaldi e zone adiacenti, i poliziotti avevano infatti notato due giovani vicini al portone di uno stabile di via Padre Ludovico da Casoria – traversa di corso Arnaldo Lucci – che cedevano, dietro compenso di soldi, alcune bustine di cocaina a un ragazzo.

Accortisi della presenza degli agenti, i due si sono quindi dati a precipitosa fuga, salendo le scale del palazzo e cercando di raggiungere il terrazzo di copertura. Dopo un rocambolesco inseguimento, Angelino è stato però bloccato. Nelle sue tasche sono state recuperate tre bustine in cellophane contenenti cocaina, per un peso di 0,61 grammi. Controllato il vano sottotetto dello stabile, nonostante la totale oscurità ed il numeroso materiale di risulta, all’interno di due buste separate, ben nascoste sotto alcune travi di legno, sono state invece scoperte due pistole semiautomatiche, una marca Astra A90 Inox calibro 9×21 corredata di caricatore con 12 cartucce, e una semiautomatica Sil Saver P220 calibro 45, corredata di caricatore contenente sei cartucce S&B 45 Auto. È stato inoltre ritrovato un piccolo cartoncino con all’interno un bilancino di precisione e numerose bustine in cellophane da utilizzare per il confezionamento della droga da vendere al dettaglio.

L’altro pusher nel corso dell’inseguimento avvenuto all’interno del palazzo si era rintanato all’interno di un’abitazione, la cui porta, chiusa a chiave dall’interno anche con l’ausilio di un chiavistello in ferro, è stata poi aperta solo con l’ausilio dei Vigili del Fuoco. All’interno dell’abitazione, la cui finestra era rimasta aperta e dalla quale era verosimilmente fuggito l’uomo, venivano trovati un contamonete elettronico, 3.000 euro in contanti suddivisi in monete e banconote di piccolo taglio, un televisore  al quale erano collegate diverse telecamere posizionate in diversi punti dell’androne dello stabile e su via Padre Ludovico da Casoria e zone limitrofe.

Il giovane acquirente ha poi spiegato che da anni si riforniva sotto quello stabile dai due giovani. Angelino è stato così immediatamente trasferito nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo.

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