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Al “Dino Manuzzi” l’Avellino cade sotto i colpi di un Cesena cinico e veloce nelle transizioni. Dopo un avvio equilibrato, i padroni di casa colpiscono con due fiammate nel primo tempo e amministrano nella ripresa. Biancoverdi generosi ma poco concreti, frenati da un super Klinsmann e da qualche errore di troppo.

PRIMO TEMPO.   Primi venti minuti di studio e intensità al “Dino Manuzzi”, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi. Dopo un contrasto iniziale tra Crespi e Mangraviti — risolto senza conseguenze — la gara si assesta su ritmi medio-bassi. Al 13’ il Cesena prova a pungere su palla inattiva, ma la difesa biancoverde fa buona guardia. L’Avellino risponde subito con una trama offensiva interessante, senza però trovare la deviazione decisiva. Al 22’ Missori è provvidenziale nel chiudere su Shpendi, che poco dopo commette fallo su Fontanarosa. Tutto lascia pensare a una partita bloccata, ma al 27’ arriva il colpo improvviso dei padroni di casa: errore in fase di cross di Sounas, ripartenza rapida dei romagnoli con Shpendi che serve Ciervo. L’esterno si accentra e lascia partire un sinistro a giro perfetto all’incrocio dei pali. Un gol splendido, un fulmine a ciel sereno che sblocca il match e infiamma il “Manuzzi”. Alla mezz’ora l’Avellino è costretto al primo cambio: fuori Simic per infortunio, dentro Rigione. Nel recupero, al 46’, dopo un consulto VAR, Maresca assegna un calcio di rigore per una trattenuta del neo entrato su Zaro. Dal dischetto Shpendi spiazza Daffara e firma il 2-0 per il Cesena. Nel finale l’Avellino prova a riaprirla con una punizione di Insigne, ma Klinsmann devia in corner. Non c’è più tempo: al duplice fischio arriva anche un giallo per Patierno, non in campo, per proteste.

SECONDO TEMPO.  Inizio di secondo tempo amaro per l’Avellino. Dopo appena sei minuti, il Cesena trova il raddoppio con un’altra ripartenza micidiale: Blesa approfitta dello spazio, accelera sulla destra, si accentra e trafigge Daffara con un destro preciso sul palo lontano. L’Avellino riparte con due cambi: Russo al posto di Besaggio e Tutino per Crespi. Con Insigne e Biasci alle spalle di Tutino, Biancolino dispone i suoi con il 4-2-3-1, Sounas e Palmiero a dirigere la mediana. All’8’ arriva anche l’ammonizione per Blesa, protagonista assoluto dell’avvio di ripresa. Occasione per l’Avellino al 15′ della ripresa, dialogo tra Sounas e Missori con quest’ultimo che ci prova, parata prodigiosa di Klinsmann. Bordata del greco al 17′ della ripresa, il portiere devia in calcio d’angolo. Sinistro potente di Castagnetti sugli sviluppi di un corner al 41′: il pallone sfiora la traversa, brivido per l’Avellino.

LE SCELTE. Tra i pali c’è Daffara, mentre in difesa agiscono Missori e Cagnano sulle corsie, con Simic e Fontanarosa a comporre la coppia centrale. In mezzo al campo spazio a Palmiero in cabina di regia, affiancato da Besaggio e Sounas. Sulla trequarti torna Insigne, pronto a ispirare il tandem offensivo formato da Biasci e Crespi.

Il tabellino.

Marcatore: 27′ pt Ciervo (C), 49′ pt rig. Shpendi (C)

Cesena (3-5-2): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Mangraviti; Ciervo (40′ st Guidi), Berti (20′ st Bastoni), Castagnetti, Francesconi (33′ st Adamo), Frabotta; Blesa (33′ st Diao), Shpendi (20′ st Oliveri). A disp.: Ferretti, Fontana, Amoran, Celia, Piacentini, Arrigoni, Bertaccini. All.: Mignani.

Avellino (4-3-1-2): Daffara; Missori, Simic (30′ pt Rigione), Fontanarosa,  Cagnano; Besaggio (1′ st Russo), Palmiero, Sounas (29′ st Kumi); Insigne (16′ st Lescano); Biasci, Crespi (1′ st Tutino). A disp.: Marson, Milani, Cancellotti,  Enrici, Palumbo, Gyabuaa. All.: Biancolino.

Arbitro: Fabio Maresca (Napoli). Assistenti: Domenico Palermo (Bari) – Claudio Barone (Roma 1). IV Ufficiale: Andrea Zanotti (Rimini). VAR: Valerio Marini (Roma 1). AVAR: Maria Sole Ferrieri Caputi (Livorno).

Note: ammonito: Francesconi, Ciervo, Adamo (C), Rigione, Fontanrosa, Patierno, Sounas (A); angoli 5-3; recupero: 3′ pt – 5′ st