Prima Assemblea Ordinaria dei Soci di Alto Calore Servizi S.p.A. sotto la guida del nuovo managerAlfonsina De Felice, alla presenza di soci e sindaci per illustrare l’andamento finanziario dell’azienda e le azioni da intraprendere per superare le difficoltà attuali, che vedono l’azienda alle prese con una pesante crisi patrimoniale.
L’Amministratore Unico ha sottolineato la complessità della congiuntura, che coinvolge la gestione di un bene primario come l’acqua, di vitale importanza per la collettività, e l’esigenza di un piano di risanamento per evitare l’aggravarsi della situazione.
«La crisi idrica e il concordato preventivo» ha spiegato, «sono questioni che devono essere trattate con la massima chiarezza.
I soci, giustamente, volevano comprendere quali fossero le mie intenzioni per i prossimi mesi. E io ho spiegato loro che la priorità è seguire il buon senso, ovvero ridurre gli oneri concordatari per superare la fase di vigilanza degli organi giudiziari. Tuttavia, in un contesto di risorse scarse, dovute alla crisi patrimoniale dell’ente, è fondamentale rilanciare gli investimenti. Solo così potremo riparare le condotte e impedire che, durante l’estate, l’acqua che arriverà venga dispersa. Spero che quest’inverno la pioggia sia abbondante, e che nevichi”.
Uno degli aspetti più rilevanti discusso nell’assemblea è la questione delle tariffe. De Felice ha ricordato che Alto Calore Servizi applica tariffe significativamente inferiori rispetto ai valori minimi previsti dall’ARERA.
«Dobbiamo fare in modo che i cittadini contribuiscano, anche dove non ci sono carenze evidenti», ha affermato De Felice, riferendosi in particolare ad Avellino, dove l’acqua viene distribuita regolarmente e di buona qualità.
Tuttavia, ha sottolineato che l’evasione tariffaria è un problema diffuso. L’Amministratore Unico ha richiamato l’importanza del pagamento delle tariffe per garantire il buon funzionamento del servizio.
«Purtroppo, anche qui, l’evasione tariffaria è elevata. Non possiamo permetterci di continuare a operare in queste condizioni. La gestione delle risorse idriche non è un’opzione, ma una necessità. Le persone spesso non comprendono l’importanza di pagare per l’acqua, considerandolo un optional. Ma come può una società pubblica, come quella che gestisce Alto Calore, continuare a operare in queste condizioni? È una responsabilità che sento profondamente».
«Non vogliamo che la gestione dell’acqua diventi preda di dinamiche politiche che penalizzano la collettività», ha affermato, ribadendo l’impegno dell’azienda a garantire il servizio, che è essenziale per ospedali, scuole e altri servizi pubblici.




















