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Ricorso dall’esito positivo, causa vinta al Tar di Napoli per alcuni dipendenti, dodici per la precisione, appartenenti alla Polizia Penitenziaria in quiescenza, tutti difesi dall’avvocato Davide D’Andrea.

Azione legale nei confronti dell‘INPS, difesa e rappresentata dall’avvocato Di Maio, che non ha riconosciuto loro, quando sono andati in pensione, i cosiddetti sei scatti stipendiali sul Trattamento di fine servizio, ex artt- 6 bis, d.l. 21 settembre 1987 n. 387 e 1911.

Il Tar si è pronunciato in favore dei dodici agenti, aderendo alla tesi dell’avvocato D’Andrea, ai quali sono stati riconosciuti i sei scatti e gli interessi maturati a partire dalla data di domanda di pensionamento.

Indennità economiche che sono state equiparate a quelle degli altri appartenenti alle Forze dell’Ordine, come Carabinieri, Finanzieri, Poliziotti e altri.

Il Collegio – stando alla sentenza – non ha ravvisato validi motivi per discostarsi dalla ormai consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato che ha aderito alla tesi secondo cui il beneficio in questione spetta a tutti gli ex appartenenti a forze di polizia collocati a riposo a domanda con almeno 35 anni di servizio dopo il raggiungimento del cinquantacinquesimo anno di età dei ricorrenti”.

INPS costretta a pagare anche le spese di giudizio da liquidare complessivamente in 3mila euro.