“Il dimensionamento scolastico? Lo ha deciso il governo precedente, ma in ogni caso non taglia scuole e non incide sulla qualità dell’offerta formativa” ha ribattuto alle domande dei cronisti .” E’ un obiettivo che si era posto il precedente governo, attuato dalle Regioni sulla base di parametri definiti a livello nazionale, non taglia i plessi scolastici, non indebolisce il servizio. Ma non è di questo che voglio parlare, piuttosto voglio soffermarmi sulle sfide a cui siamo chiamati per garantire un’istruzione di qualità”.
Ed ancora spiega come “Le aziende hanno bisogno di nuove competenze che non trovano nel mercato del lavoro. E’ questa la sfida decisiva per offrire a tanti giovani opportunità di impiego in tempi rapidi. Sono orgoglioso che proprio la Campania sia una delle regioni che ha risposto meglio alla riforma del 4+2”.
Ribadisce come “Dobbiamo avere il coraggio di riformare anche la formazione regionale, che deve essere al servizio delle imprese, favorendo l’ingresso nel mondo del lavoro. Al tempo stesso vogliamo portare avanti l’esperienza di Agenda Sud che ha rappresentato uno strumento prezioso contro la dispersione scolastica, per formare i giovani campani e garantire loro competenze preziose”-




















