Avellino e Empoli si ritrovano al “Partenio-Lombardi” per una sfida che arriva in un momento particolarmente delicato per i biancoverdi, costretti a fare i conti con un’emergenza senza fine. Tra infortuni, assenze programmate e scelte tecniche, Raffaele Biancolino — che continua a plasmare un gruppo inevitabilmente ridisegnato — dovrà ancora una volta reinventare formazione e meccanismi.
Il tecnico irpino perde pezzi importanti: Armellino, Crespi, Iannarilli, Insigne e Panico sono ai box, mentre i lungodegenti D’Andrea e Favilli restano fuori causa da tempo. A questo quadro già complesso si aggiungono le esclusioni di Cagnano, Manzi e Rigione, decisioni prese per ragioni strettamente tecniche e che lasciano ulteriormente corto il pacchetto difensivo. Nonostante tutto, l’Avellino si presenta alla sfida con l’Empoli con la volontà di non fare un passo indietro sotto il profilo dell’identità e della proposta di gioco.
Tra i pali toccherà a Daffara guidare una retroguardia che dovrebbe disporsi a tre: Cancellotti sul centro-destra, Simic riferimento centrale e Fontanarosa sul lato mancino. In mezzo al campo Palmiero si riprenderà le chiavi della manovra, affiancato dalla fisicità di Kumi e dalla mobilità di Sounas, mentre Missori e Milani presidieranno le corsie esterne, chiamati a garantire spinta ma anche grande attenzione in copertura.
La curiosità principale riguarda però l’attacco: Patierno e Tutino, mai insieme dal primo minuto, potrebbero formare un tandem inedito ma potenzialmente esplosivo. Il primo porta peso e profondità, il secondo fantasia e capacità di accendere la giocata decisiva. Biancolino punta sulla loro complementarità per provare a scardinare una difesa toscana che, almeno sulla carta, sembra più rodata.
Dall’altra parte, l’Empoli dovrebbe presentarsi con il consueto 3-4-2-1, sistema collaudato che prevede Pellegri come riferimento offensivo, con Saporiti e Shpendi a muoversi tra le linee. Una squadra giovane, intensa, capace di ribaltare l’azione in pochi secondi e che non farà sconti.
Per l’Avellino, insomma, è una gara che misura non solo la classifica, ma la capacità del gruppo di restare competitivo nonostante le difficoltà. In uno stadio che si preannuncia caldo, i biancoverdi vanno a caccia di risposte, consapevoli che, in questo momento, ogni punto pesa doppio.
Le probabili formazioni di Avellino – Empoli (fischio d’inizio ore 15):
Avellino (3-5-2): Daffara; Cancellotti, Simic, Fontanarosa; Missori, Kumi, Palmiero, Sounas, Milani; Patierno, Tutino. A disp.: Pane, Marson, Marchisano, Enrici, Mellino, Gyabuaa, Palumbo, Besaggio, Russo, Biasci, Lescano. All.: Biancolino.
Empoli (3-4-2-1): Fulignati; Curto, Guarino, Lovato; Elia, Ghion, Yepes, Carboni; Shpendi, Saporiti; Pellegri. A disp.: Persian, Gasparini, Obaretin, Degli Innocenti, Ilie, Ceesay, Nasti, Moruzzi, Indragoli, Hass, Konate, Bianchi. All.: Dionisi.
Arbitro: Francesco Fourneau (Roma 1). Assistenti: Fabiano Preti (Mantova), Ayoub El Filali (Alessandria). IV Uomo: Mattia Ubaldi (Roma 1). VAR: Antonio Giua (Olbia). AVAR: Stefano Del Giovane (Albano Laziale).
















