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Al Dipartimento Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università di Napoli Federico II, si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati agli allievi della seconda edizione della ‘Return Academy’. Obiettivo dell’Academy: formare manager con approccio interdisciplinare in materia di prevenzione, previsione, monitoraggio, gestione e mitigazione dei rischi naturali, ambientali e antropici (sismico, vulcanico, idrogeologico, meteorologico), in uno scenario di cambiamento climatico. Proposto dall’Ateneo Federiciano e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, al corso hanno partecipato 40 allievi, selezionati con un bando, provenienti da tutta Italia: laureati triennali e magistrali in discipline tecniche, scientifiche, ma anche umanistiche. L’Academy si inquadra nel Progetto Return (“Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate”), un partenariato esteso finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con capofila la Federico II e che coinvolge 26 partner, di cui 12 atenei italiani. Braccio operativo del Progetto Return è la Fondazione Return. “L’auspicio – afferma il professor Andrea Prota, presidente di Fondazione Return e della Scuola Politecnica Federicianaè che gli allievi di questa seconda edizione dell’Academy possano poi avvalersi, come già fanno coloro che hanno partecipato alla prima edizione, dei contenuti appresi durante il percorso didattico nella loro esperienza professionale, sia come dipendenti da enti o aziende, che da liberi professionisti”. La Return Academy ha visto impegnati come responsabili didattici il professor Mario Losasso e la geologa Daniela Di Bucci, del Dipartimento della Protezione Civile. Il responsabile scientifico del Progetto Return è il professor Domenico Calcaterra. Un bilancio dei risultati scientifici del Progetto Return verrà fatto a Napoli, dal 3 al 5 dicembre, in una tre giorni di studi che si terrà alla Stazione Marittima.