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Il Napoli batte il Qarabag 2–0 e compie un passo fondamentale nel percorso europeo. Una partita che è rimasta in equilibrio per più di un’ora, con gli azzurri imprecisi sotto porta e un super Kochalski a frenare ogni tentativo, fino alla fiammata decisiva arrivata al 65’, firmata da Scott McTominay. Lo scozzese, assoluto protagonista della serata, ha sbloccato il match con un tap-in da centravanti puro e l’ha chiuso pochi minuti dopo grazie a una girata deviata nella propria porta da Jankovic. Il Maradona, già infiammato dal tributo a Maradona al minuto 10, ha poi vissuto una ripresa intensa, fatta di emozioni, occasioni, episodi e sofferenza. Ma alla fine è arrivata una vittoria meritata.

Partita – L’avvio è stato equilibrato: buon ritmo, intensità, ma nessuna occasione reale per più di mezz’ora. La partita si accende solo nel finale di primo tempo, quando gli uomini di Conte aumentano la pressione e mettono alle corde il Qarabag. La prima, grande palla gol è una magia di David Neres, autore di una rovesciata splendida al 38’ che costringe Kochalski a un intervento straordinario. È il primo vero sussulto del match. Pochi minuti dopo, il Napoli sfiora di nuovo il vantaggio: Giovanni Di Lorenzo si ritrova il pallone sui piedi a due passi dalla porta ma, nel momento decisivo, scivola da solo e graziata gli avversari. L’azione continua e ancora Neres semina il panico in area, ma al momento di concludere perde l’attimo. Dall’altra parte il Qarabag prova a farsi vedere con Addai, il più pericoloso dei suoi: un paio di conclusioni, comunque gestite senza problemi da Milinkovic-Savic. Lo 0–0 all’intervallo fotografa bene un primo tempo in cui il Napoli ha creato, ma senza trovare la zampata giusta.

La ripresa si apre con un episodio spaventoso al 51’: botta violenta al volto per Medina, colpito da un tiro di McTominay. Momenti di apprensione, il giocatore sembra quasi svenuto, ma poi rientra in campo prima di essere sostituito definitivamente al 60’. Il momento chiave arriva al 55’: rigore per il Napoli. Imbucata centrale per Di Lorenzo, steso da Jankovic. Marciniak non ha dubbi e indica il dischetto. Al 56’, però, Hojlund sbaglia. Il danese calcia forte ma centrale: Kochalski para in tuffo e tiene in vita il Qarabag. Una botta psicologica che avrebbe potuto spegnere il Napoli. Invece no.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Lang, Mustafazada svirgola e costringe Kochalski alla respinta corta: McTominay arriva prima di tutti e di testa firma il vantaggio. È il Maradona a esplodere. Passano pochi secondi e gli azzurri sono vicini al raddoppio: ancora McTominay serve Lang, ma Kochalski compie un’altra parata mostruosa. Il Qarabag si salva come può. Ora il match è un flipper. Al 70’ traversa clamorosa di Neres, autore di un cross-tiro che sorprende il portiere. Il brasiliano è incontenibile. Neres scappa a destra per l’ennesima volta e serve Olivera sul secondo palo, palla dentro per McTominay che ci prova di destro: il tiro è debole, ma Jankovic devia e spiazza il proprio portiere. È 2–0, partita indirizzata.

Il Qarabag prova a reagire, ma Addai trova solo i guantoni di Milinkovic-Savic. Dall’altra parte, Kochalski continua il suo show, deviando al 74′ un altro tiro di Hojlund sul palo. Nel finale girandola di cambi: dentro Elmas e Lucca, mentre Conte passa stabilmente alla difesa a quattro. L’ultima occasione è ancora del Qarabag, ancora di Addai all’80’, ma Milinkovic-Savic risponde presente.

Il Napoli vince, convince nella ripresa e supera un momento delicato segnato dal rigore fallito e dalle parate di Kochalski. La differenza la fa Scott McTominay, trascinatore, goleador, leader. Ottima prova anche di Neres, devastante sulla destra, e di un Napoli che cresce con il passare dei minuti e dimostra di voler essere protagonista fino in fondo in questa Champions. Una notte importante al Maradona, tra emozioni, fiducia e un pubblico che ha spinto la squadra nei momenti chiave. Il cammino europeo può continuare con ottimismo.

Napoli-Qarabag 2-0

Marcatori: McTominay (N) 65′ e 72′.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema (64′ Politano), Rrahmani, Buongiorno (90′ Juan Jesus); Di Lorenzo, Lobotka, MacTominay, Olivera; Neres (90′ Vergara), Lang (75′ Elmas); Hojlund (75′ Hojlund). Allenatore: Conte.

QARABAG (4-2-3-1): Kochalski; Silva (75′ Baymarov), Mustafazada, Medina (60′ Mmaee), Jafarguliyev (75′ Cafarquiliyev); Bicalho, Jankovic; Leandro Andrade (60′ Kashchuk), Zoubir, Addai; Duran (75′ Bolt). Allenatore: Gurbanov.

Ammoniti: Medina, Lang.

Arbitro: Marciniak

Assistenti: Listkiewicz, Kupsik

Quarto uomo: Woljciech Myc

VAR: van Boekel.

AVAR: Ivan Bebek.